• GreenStyle
  • Auto
  • Ricarica auto elettriche più veloce grazie all’intelligenza artificiale

Ricarica auto elettriche più veloce grazie all’intelligenza artificiale

Ricarica auto elettriche più veloce grazie all’intelligenza artificiale

Fonte immagine: Joenomias su Pixabay

Dalla startup GBatteries arriva una possibile soluzione, basata sull'elettronica e sull'intelligenza artificiale, per velocizzare i tempi di ricarica delle auto elettriche.

Uno dei limiti più importanti per la diffusione delle auto elettriche è il tempo di ricarica necessario a fare il pieno di corrente. Questo problema nel corso degli ultimi anni è stato in parte mitigato dall’arrivo di sistemi di ricarica rapida, ma resta ancora uno scoglio non indifferente soprattutto se paragonato alla velocità con cui si è abituati a fare il pieno di benzina o diesel presso un distributore tradizionale.

A risolvere la questione potrebbe essere la startup GBatteries, che ha annunciato un innovativo sistema di ricarica in grado di rifornire una vettura elettrica con la stessa velocità con cui si riempie il serbatoio di un’auto a motore termico.

La soluzione proposta dalla piccola azienda si basa su una combinazione di algoritmi software di intelligenza artificiale e sull’elettronica applicati alle batterie al litio e agli impianti di ricarica attualmente a disposizione, senza richiedere quindi investimenti di alcun tipo in nuove strutture o nella ricerca di nuovi materiali. L’unica novità hardware è un adattatore brevettato da collegare a una comune presa di ricarica della vettura.

I fondatori di GBatteries (Kostya Khomutov, Tim Sherstyuk e gli ingegneri Alex Tkachenko e Nick Sherstyuk) assicurano che il loro sistema è in grado di ricaricare un pacco batterie da 60 kWh per un’autonomia di circa 191 chilometri in appena 15 minuti, con prestazioni ben superiori alla media delle tecnologie oggi disponibili che in un quarto d’ora consentono di caricare la corrente sufficiente per poco più di 24 chilometri.

Il software è progettato per monitorare le operazioni di ricarica mantenendo sempre ottimali le condizioni esterne che influenzano le prestazioni delle batterie e delle colonnine, tra cui ad esempio la temperatura. L’idea è stata studiata e sviluppata dal team di GBatteries osservando il degrado delle prestazioni evidenziato dalle batterie al litio degli smartphone, che hanno dimostrato di beneficiare dell’applicazione del nuovo algoritmo migliorando la loro durata.

Il passo successivo è quindi quello di portare la tecnologia nel mondo delle automobili, ma sarà prima necessario verificarne l’effettiva efficienza e soprattutto la possibilità d’industrializzazione su vasta scala. Al momento GBatteries ha raccolto il supporto di Airbus Ventures, Initialized Capital, Plug and Play e SV Angel.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Beach Litter 2019: intervista a Letizia Lanzarotti – Lady Be