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La Regina Elisabetta visiterà un cucciolo d’elefante

La Regina Elisabetta visiterà un cucciolo d’elefante

La Regina Elisabetta incontrerà un cucciolo d'elefante dedicato in suo nome, per l'apertura di un centro di salvaguardia per i grandi pachidermi.

Non è di certo un segreto: la Regina Elisabetta non disdegna passare il suo tempo in compagnia degli animali, si tratti dei suoi inseparabili Corgi o degli adorati cavalli. E proprio mentre viene immortalata a cavalcare per le campagne inglesi, alla soglia dei 91 anni, Her Majesty si appresta a conoscere un nuovo quadrupede. Nei prossimi giorni, infatti, la Regina visiterà un cucciolo d’elefante, una femmina ribattezzata in suo onore, per l’inaugurazione di un centro di ricerca dedicato alla salvaguardia dei grandi pachidermi.

Il singolare evento avverrà il prossimo 11 aprile, presso lo zoo di Whipsnade, dove sta per aprire i battenti un centro di ricerca dedicato alla cura e alla salvaguardia degli elefanti, costato ben 2 milioni di sterline. La Regina, chiamata per tagliare il nastro inaugurale del Centre for Elephant Care, incontrerà quindi la piccola Elisabetta, una cucciola ribattezzata in suo onore. La piccola è nata lo scorso anno, in concomitanza con le celebrazioni per i 90 anni della regnante, ed è inserita in un progetto di conservazione e ripopolamento della specie.

La regina sarà accompagnata dal consorte, il Principe Filippo, e insieme verificheranno sul campo tutti gli impegni presi dal centro per la cura dei grandi pachidermi. La coppia incontrerà l’intero staff della struttura, nonché verrà informata su tutti i progetti che verranno avviati nell’immediato futuro, il tutto in un’area di oltre 30 acri all’aperto e 700 metri quadrati interni, dove gli elefanti saranno liberi da gabbie e costrizioni.

Il centro nasce per ricreare il più fedelmente possibile l’habitat degli elefanti, così da ospitare senza traumi esemplari in cerca di ricovero o progressivamente pronti a un rientro in natura. I locali interni, ad esempio, presentano una pavimentazione speciale in sabbia profonda più di un metro, mentre un sistema di climatizzazione e di controllo intelligente delle luci permetterà di riprodurre fedelmente il clima africano o asiatico – a seconda della specie di pachidermi ospitati – per facilitarne un futuro reintegro.

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