Un raro gatto dorato avvistato in Tanzania

Un raro gatto dorato avvistato in Tanzania

Fonte immagine: Francesco Rovero – MUSE/UNIFI

Immortalato in Tanzania un raro gatto dorato, un felino che non veniva avvistato da tempo: l'impresa possibile grazie ad alcune fototrappole.

È stato finalmente immortalato un rarissimo gatto dorato, mentre si aggirava per le foreste della Tanzania. È questo lo straordinario risultato di una ricerca condotta sul campo dal Muse di Trento, realizzata grazie all’utilizzo di alcune fototrappole: uno scatto che servirà per studiare la biodiversità della foresta pluviale africana, così da comprenderne la popolazione animale e contribuire alla sua conservazione.

Le immagini del gatto dorato africano, così come già accennato, sono state scattate grazie all’installazione di ben 65 fototrappole della foresta nord-occidentale della Tanzania, nelle vicinanze con l’Uganda. Gli esperti – coordinati dal collaboratore Muse Francesco Rovero, il ricercatore dell’Università di Firenze – hanno montato gli apparecchi fotografici lo scorso autunno, attendendo poi sapientemente i risultati di questa osservazione. Secondo quanto riportato da Leggo, in questi mesi diversi esemplari sarebbero stati avvistati in più aree, fino a ottenere l’importantissimo scatto.

Il Caracal aurata – questo il nome scientifico del gatto dorato africano – è un felino tipico delle foreste pluviali africane, parente dei caracal e dei serval. Con un corpo lungo fino a 101 centimetri, e una coda che può estendersi per altri 46, questo animale si caratterizza per una stazza doppia rispetto ai felini domestici, nonché per un corpo muscoloso e slanciato, ma dalla testa piccola se confrontata al corpo. Il manto è bruno-rossastro e può presentare delle macchie marroni – alcuni esemplari sono anche maculati – e viene riconosciuto per un ciuffo di peli fra le scapole dall’orientamento opposto a quello del manto. Molto schivo e poco abituato alla presenza umana, si tratta di un esemplare i cui avvistamenti sono molto remoti. Secondo la classificazione IUCN, la specie sarebbe vulnerabile al rischio d’estinzione.

L’avvistamento di un esemplare rossastro in Tanzania ha generato entusiasmo, sia sul fronte dello studio della biodiversità che per la rarità dell’evento. Il ritrovamento potrebbe rappresentare un passo importante per avviare dei specifici piani di tutela e salvaguardia di una specie così preziosa.

Fonte: Leggo

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