Rapporto annuale 2008 sui RAEE: l’Italia migliora

Rapporto annuale 2008 sui RAEE: l’Italia migliora

Il 1 settembre 2007 entrò in vigore in Italia il Decreto che regola i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), l’equivalente in versione italiana di una serie di norme e regolamenti che negli anni si erano sviluppati in molti paesi occidentali per porre fine alla tragedia del “Waste of Electric and Electronic Equipment” (WEEE). […]

Il 1 settembre 2007 entrò in vigore in Italia il Decreto che regola i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), l’equivalente in versione italiana di una serie di norme e regolamenti che negli anni si erano sviluppati in molti paesi occidentali per porre fine alla tragedia del “Waste of Electric and Electronic Equipment” (WEEE).

Questo decreto stabilisce il principio secondo cui sono i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche a dover prendersi carico degli apparecchi non più in uso e a dover finanziare la relativa raccolta (facendo pagare un ecocontributo all’acquirente di nuove apparecchiature).

Da allora le campagne di sensibilizzazione sull’argomento dei rifiuti elettronici hanno iniziato a farsi sentire e, assieme ad una organizzazione sempre più efficiente di consorzi di raccolta e isole ecologiche per il deposito gratuito, hanno contribuito ad un aumento della raccolta di questi rifiuti speciali.

Gli ultimi dati presentati ieri a Roma dal Centro di coordinamento RAEE, l’organo di coordinamento delle attività di raccolta messe su dai produttori, mostrano un quadro in crescita. Nel 2008 sono stati raccolti oltre 65 milioni di chili di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il sistema ormai sfiora il 76% della popolazione e consente un risparmio energetico di circa 28.500 Tep (Tonnellate equivalenti di petrolio), equivalenti al consumo di energia elettrica in un anno di 100.000 abitanti con una riduzione di CO2 di 540.000 tonnellate.

Questi dati ufficiali, inseriti all’interno della relazione Rapporto annuale 2008 sul sistema di ritiro e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia, mostrano una Italia divisa. Il Nord, ottimamente organizzato e trainato dalla Lombardia e dal Veneto, ha raggiunto ben 2130 centri raccolta (92.1% della popolazione), al Centro sono diventati 308 (78% della popolazione) mentre al Sud sono 347 (52% della popolazione).

In totale, i centri raccolta RAEE in Italia sono passati dai 22 di gennaio 2008 a ben 2785 di dicembre 2008, e questi hanno contribuito a 36.584 raccolte di rifiuti con frigoriferi, TV e monitor fra gli elettrodomestici più “rottamati”.

Nella seconda parte dell’anno la raccolta ha subito una grande accelerazione grazie ad uno accordo siglato con l’ANCI. Fra le regioni d’Italia, il primato di questa speciale raccolta differenziata va alla Lombardia, con 16.629.070 kg, seguita dal Veneto con 9.374.286 kg e poi dal Piemonte con 7.744.840 kg. Fanalino di coda per la raccolta è invece il Molise con 128.013 kg, ma quantità ridotte sono raccolte anche da Valle d’Aosta (184.585 kg) e Basilicata (210.104 kg raccolti).

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