Raffrescatore evaporativo: cos’è, come funziona

Raffrescatore evaporativo: cos’è, come funziona

Fonte immagine: 1989_s via iStock

Il raffrescatore evaporativo è l'evoluzione del normale ventilatore: il dispositivo agisce sull'umidità degli ambienti per raffreddare l'aria.

Il raffrescatore evaporativo è una delle più recenti innovazioni per combattere il caldo. Con la bella stagione ormai entrata nel vivo, e le temperature in aumento su tutto lo Stivale, trovare un po’ di refrigerio non è sempre possibile. Non tutti hanno infatti la possibilità di installare un comodo condizionatore, mentre i più tradizionali ventilatori non sempre sono sufficienti. Un nuovo prodotto, tuttavia, promette di unire i vantaggi di entrambi questi dispositivi, a prezzo abbordabile. Ma cosa è il raffrescatore evaporativo e come funziona?

Raffrescatore evaporativo: caratteristiche e funzioni

Termometro

Per raffrescatore evaporativo – noto anche come refrigeratore evaporativo – si intende un dispositivo in grado di raffreddare l’aria degli ambienti sfruttando il fenomeno dell’evaporazione dell’acqua. In altre parole, questo prodotto rappresenta la normale evoluzione dei comuni ventilatori: oltre a una ventola per direzionare il flusso d’aria, vi è l’aggiunta di uno strato umido pensato per rendere il getto ancora più fresco.

Nella pratica, questi dispositivi presentano una ventola che aspira aria calda dall’esterno. Quest’ultima viene convogliata verso un filtro, affinché vengano raccolte polveri e altre sostanze irritanti, e poi diretta verso uno strato umido. Quest’ultimo può essere rappresentato da un pannello imbevuto d’acqua, grazie a un apposito serbatoio disponibile sul dispositivo, oppure con del ghiaccio. I modelli più costosi offrono anche la possibilità di trasformare proprio l’acqua in ghiaccio, grazie a una serpentina congelante interna.

Passando attraverso questo circuito, l’aria calda esterna determina l’evaporazione dell’acqua presente sullo strato umido, un fenomeno che porta contemporaneamente al raffreddamento della stessa aria. Quest’ultima viene quindi nuovamente immessa nell’ambiente, a temperature più basse rispetto a quelle di origine.

Raffrescatore evaporativo: usi e vantaggi

Termometro da tavolo

Così come già accennato, il raffrescatore evaporativo rappresenta un’evoluzione del classico ventilatore ed è ideale per tutti quegli ambienti dove non è possibile installare un classico condizionatore. I vantaggi sono molteplici, sia in termini di temperatura degli ambienti che sul fronte della salute.

Il primo vantaggio risiede nella versatilità di questa soluzione. I dispositivi sono solitamente poco ingombranti e dotati di rotelle, affinché possano essere spostati nella stanza desiderata. Ancora, non servono tubi e altri collegamenti con l’esterno, ad esempio per il ricambio dell’aria oppure lo smaltimento della condensa. Segue quindi l’economicità di questa soluzione: gran parte dei raffrescatori evaporativi sono offerti sul mercato a prezzi di poco superiore ai ventilatori di alta fascia, anche tra le 50 e le 150 euro. Una spesa complessivamente ridotta, ideale per chi non si può permettere un impianto di condizionamento.

Il beneficio più evidente, ma forse non il più immediato da rilevare, è però sul fronte della salute. Nel suo processo di raffreddamento dell’aria, questo prodotto provvede anche alla sua purificazione. Tutte le polveri sono trattenute da un comodo film interno, così da purificare il pulviscolo tipico delle abitazioni. Questo filtro, inoltre, rappresenta una soluzione utile per ridurre anche allergeni ed elementi inquinanti. Il raffreddamento tramite evaporazione, infine, garantisce la giusta umidità dell’aria e riduce quindi i fenomeni di gola secca e irritata, più frequenti con gli impianti di condizionamento o preferendo un normale ventilatore.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Detersivi con scarti alimentari: ecco come realizzarli