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RAEE: nuovo impianto Enea estrarrà metalli preziosi da pc e smartphone

RAEE: nuovo impianto Enea estrarrà metalli preziosi da pc e smartphone

Fonte immagine: Foto di Pexels da Pixabay

Da smartphone e computer una potenziale miniera d'oro secondo Enea, che ha lanciato il progetto Romeo per estrarre i metalli rari dai RAEE.

Recuperare in maniera efficiente i metalli preziosi da cellulari, smartphone e computer. Questa la missione assegnata a Romeo (Recovery Of MEtals by hydrOmetallurgy), il nuovo impianto progettato da Enea che si occuperà di trasformare vecchi RAEE in oro e altri materiali rari (come argento e platino, ma anche palladio, piombo, rame e stagno) da poter utilizzare per la realizzazione di nuovi dispositivi.

L’impianto Romeo è situato nella zona Nord di Roma. Il suo processo idrometallurgico è stato brevettato da Enea e permette di ridurre drasticamente i costi energetici rispetto alle tecniche pirometallurgiche ad alta temperatura. Come ha sottolineato l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile:

Le schede elettroniche sono trattate senza essere sottoposte a un processo di triturazione, mentre le emissioni gassose vengono trattate e trasformate in reagenti da impiegare nuovamente nel processo stesso, minimizzando in questo modo impatto ambientale e produzione di scarti.

L’impianto può fare affidamento anche su caratteristiche quali modularità e flessibilità. Inoltre permette di estrarre dai RAEE, a partire da 1 tonnellata di schede elettroniche, quantitativi significativi di metalli riutilizzabili: rame (128 kg), stagno (43), piombo (15), argento (0,35) e oro (0,24 kg). Una “estrazione” che corrisponde a un valore stimato in oltre 10mila euro.

Ha sottolineato Danilo Fontana, primo ricercatore del Laboratorio Tecnologie per il Riuso, il Riciclo, il Recupero e la valorizzazione di Rifiuti e Materiali di ENEA:

I RAEE rappresentano una fonte di materie prime che potrebbe affrancare il nostro Paese e l’Europa dalle importazioni provenienti da Cina, Africa e Sud America.

Con ROMEO vogliamo stimolare la creazione di una filiera nazionale completa per il recupero di metalli preziosi da RAEE. Purtroppo finora in Italia il settore nazionale del riciclo si ferma al trattamento iniziale – cioè il processo meno remunerativo – lasciando a operatori esteri, in particolare del Nord Europa, il compito di recuperare la parte ‘nobile’ del rifiuto.

Il progetto Enea potrebbe permettere di rispondere alle esigenze scaturite dalla direttiva 2012/19/EU, che dal 2019 impone target al 65% per la raccolta dei RAEE. Ha concluso Fontana:

Ora il nostro obiettivo è di trasferire all’industria questa tecnologia affinché, attraverso l’introduzione di processi eco-innovativi, si possa completare la filiera del ciclo di trattamento dei rifiuti per far rimanere sul territorio materie prime strategiche, come oro, terre rare, magnesio e cobalto, con tutti i benefici che ne conseguono in termini occupazionali, economici e sociali.

Con il nostro impianto guardiamo oltre: stiamo testando nuovi processi tecnologici per l’estrazione di materiali ad alto valore aggiunto da diverse tipologie di rifiuti, come magneti permanenti, batterie al litio a fine vita, sottoprodotti industriali, ceneri e catalizzatori esausti.

Fonte: Enea

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