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Raccolta differenziata organico in aumento, ma servono più impianti

Raccolta differenziata organico in aumento, ma servono più impianti

Fonte immagine: Pixabay

Secondo il Consorzio Italiano Compostatori vengono raccolte 6,6 milioni di tonnellate di rifiuti organici, utili per produrre compost e biometano.

Nel 2017 sono state raccolte 6,6 milioni di tonnellate di rifiuti organici. Il dato è riferito sia all’umido, che comprende scarti da cucina e piccoli scarti da giardino tipo erba e rametti, sia al verde, costituito da grosse potature e grandi scarti da giardino, che ad ad altri materiali organici.

Lo rende noto il Consorzio Italiano Compostatori (CIC), Consorzio nazionale di riferimento per il recupero e riciclaggio del rifiuto organico, che sottolinea come il recupero dell’organico sia la parte più sostanziale della raccolta differenziata italiana: rappresenta il 40,3 % di tutte le raccolte.

Da un punto di vista del singolo cittadino, in base al dato pro capite diffuso, ogni italiano nel 2017 ha prodotto 108 kg di organico, uno in più rispetto all’anno precedente.

È la parte del nord Italia a produrre la quantità maggiore di questa tipologia di rifiuto, con una media di 127 kg per abitante, segue il centro con 114 kg e il sud con “soli” 83 kg per persona.

Sud che però soffre quando si parla di infrastrutture dedicate al trattamento, costretto ancora a trasferire parte dei propri rifiuti al nord, come ha confermato il Presidente CIC Alessandro Canovai:

L’impiantistica dedicata al trattamento del rifiuto organico al momento è in grado di soddisfare le esigenze di produzione nazionale, tuttavia emerge una concentrazione geografica degli impianti soprattutto nel nord Italia. Questo squilibrio costringe il centro e il sud Italia a trasferire i propri rifiuti organici in altre regioni con enorme dispendio di denaro e CO2. Per risolvere il problema stiamo lavorando insieme al Ministero dell’Ambiente per delineare un percorso strategico che definisca le aree in cui mancano gli impianti e su cui intervenire con tempestività.

Secondo le stime del Consorzio dall’organico sono state ricavate nel 2017 quasi 2 milioni di tonnellate di compost. Un materiale “efficace contro erosione, impermeabilizzazione, perdita di materia organica, perdita di biodiversità e contaminazione”.

Inoltre si sta affermando sempre di più un altro prodotto della filiera, il biometano. Oltre al compost, i biodigestori sono infatti in grado di recuperare anche questa particolare fonte di energia rinnovabile, che entro fine 2019 dovrebbe raggiungere quota 200 milioni di metri cubi.

Infine, il settore del recupero organico svolge un ruolo importante in termini di forza lavoro, ci sono ora 9800 addetti e si punta presto a raggiungere i 13 mila, e in termini di fatturato: nel 2016 il volume d’affari generato è risultato pari a 1,8 miliardi di euro.

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