Raccolta differenziata e coronavirus: cosa c’è da sapere

Raccolta differenziata e coronavirus: cosa c’è da sapere

Nuove disposizioni legate al Coronavirus anche per la raccolta differenziata, ecco come cambia il conferimento dei rifiuti.

Le nuove disposizioni delle autorità sanitarie in ambito Coronavirus comporteranno la messa in atto di alcune specifiche pratiche. Questo riguarderà anche la raccolta differenziata dei rifiuti, che subirà determinate variazioni in funzione di quelle che sono le condizioni di chi conferisce i sacchetti. Più stringenti le indicazioni per chi è risultato positivo o è soggetto a quarantena obbligatoria.

A stabilire le nuove indicazioni per il conferimento della raccolta differenziata è l’ISS. Lo stesso Istituto Superiore di Sanità ha chiarito che il Sars-CoV2 ha una sopravvivenza variabile a seconda della superficie su cui si appoggia. In merito alla possibilità di trasmissione del Coronavirus attraverso i sacchetti della spazzatura ha dichiarato:

Si deve considerare che i virus provvisti di involucro pericapsidico (envelope) – come il Sars-CoV2 – hanno caratteristiche di sopravvivenza inferiori rispetto ai cosiddetti virus nudi (senza envelope: per esempio, enterovirus, norovirus, adenovirus ecc.) e quindi sono più suscettibili a fattori ambientali (temperatura, umidità, luce solare, microbiota autoctono, pH, ecc.) e a trattamenti di disinfezione e biocidi.

Ciò si traduce nella possibilità che le particolari condizioni ambientali e il materiale utilizzato per la produzione dei sacchetti potrebbero fornire al virus, in linea teorica, i mezzi necessari per il passaggio a un altro ospite. La differenziata potrebbe quindi compromettere la salute non soltanto degli altri membri della famiglia, ma anche degli operatori deputati alla raccolta dei sacchetti in regime di “porta a porta”.

Di seguito le disposizioni diffuse dall’ISS all’interno del documento “Indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus Sars-Cov-2“.

Soggetti positivi o in quarantena forzata

Stop alla raccolta differenziata per chi è risultato positivo o è sottoposto a quarantena forzata. Tutta l’immondizia dovrà essere conferita come indifferenziata, utilizzando più di un sacchetto per il conferimento: le buste dovranno essere infilate una dentro l’altra e annodate singolarmente.

Tali operazioni (inclusa quella di conferimento) andranno svolte indossando guanti monouso, da gettare poi nei sacchetti vuoti che sostituiranno quelli appena conferiti. Disinfettare o lavare bene le mani dopo il conferimento. All’interno della casa i sacchetti dovranno essere tenuti a distanza dai propri animali da compagnia.

Tutti gli altri

La raccolta differenziata prosegue normalmente per chi non è sottoposto ad alcuna misura cautelativa o di limitazione a scopo sanitario. Unica differenza varrà per quanto riguarda rifiuti potenzialmente a rischio come guanti monouso, mascherine e fazzoletti di carta utilizzati da chi è raffreddato. In questi casi varranno le medesime precauzioni utilizzate da chi è risultato positivo al tampone o sottoposto a quarantena obbligatoria.

Fonte: Istituto Superiore di Sanità

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