Quarto Conto energia: preoccupate Regioni e imprese

Quarto Conto energia: preoccupate Regioni e imprese

Aumentano le proteste nei confronti del governo. Regioni e aziende del settore lamentano il mancato impegno di coinvolgerle nella definizione del Quarto Conto energia

Continua l’incertezza nei confronti del decreto rinnovabili e, in particolare, per quanto riguarda il “famoso” Quarto Conto energia. Al contrario di quanto affermato, a distanza di due settimane dall’incontro con il governo non è stata ancora diffusa la bozza del provvedimento e, di conseguenza, Regioni e aziende che operano nel settore continuano a lamentare l’impossibilità di formulare delle proposte concrete.

In una serie di articoli pubblicati nei giorni scorsi, avevamo sottolineato l’intenzione da parte del governo, e in particolare del Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, di coinvolgere le principali aziende del settore, le sigle sindacali e i rappresentanti delle Regioni nella definizione del decreto attuativo. Tutt’oggi il governo non ha ancora reso pubblica la bozza del provvedimento e di conseguenza aumenta la rabbia e la insicurezza fra gli addetti ai lavori.

Le ultime proteste in ordine di tempo sono quelle di Giorgio Guerrini, rilasciate a margine del 38° congresso di Legacoop. Il presidente di Confartigianato e Rete Imprese Italia ha sottolineato ancora una volta come, dopo i progressi straordinari registrati nel 2010, il settore delle rinnovabili sia completamente fermo da tre mesi a causa dei mancati finanziamenti erogati dalle banche.

In merito all’operato del governo, Guerrini ha dichiarato che:

Non abbiamo risposte da parte del ministro Romani sulle rinnovabili: siamo molto preoccupati. Anche questa mattina abbiamo mandato l’ennesima lettera. Aspettiamo che il ministro ci dica cosa vuol fare, non siamo riusciti a capirlo. Noi abbiamo mandato delle proposte, Confindustria anche, altre associazioni ambientaliste hanno fatto altrettanto. Normalmente il ministro fa la sintesi e ci dice la sua.

Le proteste di Confartigianato e Rete Imprese Italia sono state immediatamente seguite dalle dichiarazioni dell’assessore regionale toscano ad ambiente ed energia Anna Rita Bramerini:

Siamo preoccupati perché ad oggi da Roma non ci è stata inoltrata alcuna ipotesi di un nuovo conto energia contrariamente a quanto annunciato nell’incontro con i ministri interessati, in cui fu garantito che, al massimo entro la settimana successiva, le Regioni e gli Enti Locali avrebbero avuto una bozza di decreto su cui confrontarsi.

Il nodo cruciale è sempre rappresentato dalle modalità di erogazione degli incentivi. La Bramerini ha infatti concluso che:

Quando ci siamo incontrati i ministri si sono impegnati a studiare il problema e a ipotizzare una riduzione graduale degli incentivi entro il 31 dicembre 2011, con una più significativa riduzione nel 2012. Auspichiamo che arrivino presto buone notizie.

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