Quarto Conto Energia: le Regioni bocciano il decreto attuativo

Quarto Conto Energia: le Regioni bocciano il decreto attuativo

Nonostante le parole rassicuranti del ministro Prestigiacomo arriva una secca bocciatura dalle Regioni sul Quarto Conto Energia

Dopo le ipotesi dei giorni scorsi sull’esito della tanto attesa Conferenza Stato-Regioni, ecco finalmente le prime indicazioni emerse dopo il tavolo tecnico tra i rappresentanti del Governo e i governatori regionali sul Quarto Conto Energia. Nonostante le rassicurazioni del ministro Stefania Prestigiacomo, che aveva parlato di una pressoché completa sintonia fra le parti, le Regioni hanno infatti espresso parere negativo nei confronti del quarto Conto energia.

Nella prima parte della mattinata si era svolta la riunione dei Governatori, al termine della quale il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, aveva confermato la posizione unitaria assunta dalle Regioni circa la necessità di salvaguardare gli investimenti e la filiera.

Parlando con i giornalisti, Errani aveva in particolare chiarito che:

Le Regioni puntano a salvaguardare gli investimenti in corso, cioè a risolvere il vero problema di questa vicenda. Riteniamo infatti che vadano garantiti gli investimenti per la produzione e, allo stesso tempo, vada salvaguardata una filiera importante del nostro paese, che ha grandi potenzialità. Vogliamo sollecitare la valorizzazione di tutto il settore, seguendo l’idea di un percorso che preveda anche un decalage degli incentivi, ma che contestualmente si faccia crescere il complesso degli investimenti nel fotovoltaico.

Pochi minuti fa, al termine della riunione è invece arrivato l’annuncio definitivo sulla completa bocciatura delle Regioni al decreto rinnovabili.

Nonostante la pesante sconfitta, è arrivata immediatamente la replica del governo a opera del sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia che, annunciando per domani 29 aprile la firma di Paolo Romani e Stefania Prestigiacomo sul testo, ha replicato:

Il provvedimento si può modificare oppure farne uno ex novo. Avremo molti altri decreti da fare e quindi ci saranno molte occasioni per correggere le norme in corso d’opera e ritrovare la condivisione piena con le Regioni.

Saglia ha infine confermato la proroga del terzo Conto energia fino al 31 agosto 2011:

Le imprese potranno concludere gli investimenti programmati, guadegneranno un po’ meno, ma il giusto

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