Quarto Conto Energia e fotovoltaico made in UE, i dubbi di GIFI

Quarto Conto Energia e fotovoltaico made in UE, i dubbi di GIFI

Poco chiare e soprattutto troppo tardive le regole per il finanziamento per chi utilizzi fotovoltaico europeo. Questa l'opinione di Gifi che propone una deroga

Continuano i dubbi e le incertezze sulle pratiche burocratiche relative al Quarto Conto Energia. Il GSE, come detto, ha da poco diramato le regole per i finanziamenti ai grandi impianti. Ma laddove si dovevano chiarire i punti oscuri, nuove ombre sono apparse.

Così ANIE/GIFI, pur apprezzando lo sforzo, non può fare a meno di chiedersi, visto la possibilità di cospicui aiuti statali in caso dell’utilizzo di tecnologie fotovoltaiche di origine europea, come dovrebbero fare le imprese a garantire tale origine. Il problema, questa volta, è soprattutto una questione di tempo:

Rileviamo inoltre l’impossibilità per i produttori EU di moduli e inverter di produrre da subito i certificati di ispezione di fabbrica e le etichette sui prodotti conformi alle indicazioni del GSE.

Senza contare, i problemi dovuti al fatto che quella in questione sia comunque una norma transitoria:

Per risolvere la situazione, l’associazione propone nientemeno che una proroga/deroga:

Al fine di dare il tempo a tutti i produttori EU di adeguarsi alle nuove regole e non bloccare il mercato, al MSE e al GSE abbiamo proposto la presentazione di una dichiarazione sostitutiva in attesa della certificazione richiesta e una deroga di qualche mese per la modifica sulle etichette dei prodotti.

Dati i ritardi con cui si è mosso fin’ora il gestore, temiamo però che tale deroga possa difficilmente arrivare in tempo. Ovviamente, con l’auspicio di essere presto smentiti dal GSE.

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