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Qualità dell’aria: GPL e GNL soluzioni per riscaldamento e trasporti?

Qualità dell’aria: GPL e GNL soluzioni per riscaldamento e trasporti?

Il ricorso a GPL e GNL come alternativa ecologica per alcuni settori chiave legati all'inquinamento atmosferico, se ne è discusso oggi a Roma.

Rispetto per l’ambiente e qualità dell’aria due parti dello stesso quadro. Questa la visione emersa dal convegno, svoltosi oggi a Roma, dal titolo “Qualità dell’aria: gli attori, la normativa e le responsabilità sul territorio” e organizzato da Assogasliquidi–Federchimica e Ancitel Energia e Ambiente, patrocinato da Anci Lazio, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e dal Collegio Provinciale dei geometri di Roma. Al centro del dibattito soprattutto alcune tipologie di consumo energetico, come il riscaldamento domestico e i trasporti.

Le attuali tipologie energetiche utilizzate per soddisfare il fabbisogno relativo a riscaldamento domestico e trasporti risultano piuttosto inquinanti. A testimoniarlo anche i dati sull’inquinamento atmosferico, soprattutto nelle grandi città. Durante il convegno di oggi si è discusso di soluzioni più sostenibili per soddisfare tali necessità, nello specifico di GPL e GNL.

Per quanto riguarda il riscaldamento domestico si stima che il ricorso a combustibili gassosi come il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) e il GNL (Gas Naturale Liquefatto) garantirebbe, spiegano gli organizzatori del convegno, una riduzione degli inquinanti emessi (soprattutto particolato e ossido di azoto) pari a 3-4 rispetto a stufe a pellet e gasolio.

Più variegato il fronte dei trasporti. Relativamente alle auto è stato sottolineato come il 73% del parco veicoli circolante sia alimentato a benzina: secondo le stime basterebbe convertire a GPL la metà delle vetture per ottenere un taglio delle emissioni annue di ossido di azoto pari a 115 tonnellate e di 106.800 tonnellate/anno di CO2 (Fonte ACI, ISPRA, Assogasliquidi). Parlando di mezzi pesanti come autobus, autocarri e camion, se venissero alimentati a GNL (anziché a diesel) si otterrebbe, secondo i dati Iveco e Assogasliquidi, una riduzione del 96% di particolato, unita a tagli a ossido di azoto (-32%) e anidride carbonica (-15%, -95% se il GNL venisse ricavato dalla liquefazione del biometano).

Sul fronte grandi navi si è parlato della possibilità di sostituire l’attuale utilizzo di olio combustibile BTZ con il GNL: i risultati sarebbero (fonte Wärtsilä, Assogasliquidi) di una riduzione del particolato pari al 100%, di ossidi di azoto del 90% e del 25% in meno di CO2.

A margine del convegno sono intervenuti i vari protagonisti dell’incontro, analizzando quella che è la situazione attuale e i possibili risvolti futuri. Ha sottolineato Andrea Arzà, presidente Assogasliquidi:

La complessità della sfida che abbiamo di fronte richiede una risposta integrata, che contempli tutte le azioni necessarie per raggiungere il miglioramento dell’aria delle nostre città. Tra quelle di più immediata applicazione, c’è quella di puntare e incentivare l’utilizzo delle fonti gassose, come GPL e GNL, che per le loro riconosciute proprietà ecologiche possono dare un reale contributo a ridurre lo smog cittadino e raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione.

Ha dichiarato Filippo Bernocchi, presidente Ancitel Energia e Ambiente:

Si chiude a Roma l’ultima tappa 2019 di un’importante iniziativa che ha permesso di affrontare il problema della qualità dell’aria in molte città d’Italia. Ringrazio Anci Lazio e in particolare Assogasliquidi – Federchimica per aver dato la possibilità di formare su questi temi con un approccio integrato coinvolgendo professionisti ed enti locali che spesso non sono a conoscenza delle proprie responsabilità e delle opportunità legate all’utilizzo di GPL e GNL, attraverso sistemi off grid.

Ha concluso Riccardo Varrone, presidente Anci Lazio:

Viviamo in tempi difficili, viviamo in tempi di passaggio e al meglio dobbiamo gestire questo passaggio. È di oggi la notizia che i gas serra hanno raggiunto un nuovo record e i valori di CO2 non accennano a diminuire, passando dalle 405 unità per milione dell’anno scorso alle 407 di quest’anno. È fondamentale, per il nostro futuro, di tutti, riuscire a porre in essere il cambiamento che serve al nostro Pianeta. L’uso del combustibile come il GPL e il GNL può essere sicuramente una soluzione, soprattutto per quanto riguarda l’inquinamento prodotto dalle grandi navi. Ben vengano incontri come quello di oggi, importanti per sensibilizzare e cercare soluzioni alternative allo stato delle cose che, decisamente, non è più sostenibile.

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