Punture di meduse: cosa fare e cosa non fare

Punture di meduse: cosa fare e cosa non fare

In caso di punture di meduse bisogna restare tranquilli e monitorare la situazione, chiamando il 118 se si dovessero presentare sintomi più gravi.

Come difendersi dalle punture di meduse? È un bel problema per chi decide di trascorrere le giornate estive al mare, perché non c’è un modo per evitarle. Le meduse si muovono continuamente nell’acqua, specialmente in verticale. Quindi si possono trovare sulla superficie oppure sul fondo. Vengono trasportate dalla corrente e non riescono a contrastarne il moto. Cosa fare in caso di punture? Vediamo le azioni corrette e quelle da evitare secondo l’ospedale Bambino Gesù di Roma.

Il primo consiglio è quello di rimanere tranquilli. Se ci troviamo lontani dalla riva, cerchiamo di richiamare l’attenzione dei presenti per farci aiutare in fretta. Se ci troviamo vicini alla spiaggia usciamo subito dall’acqua.

Controlliamo immediatamente se ci sono parti di medusa attaccate alla pelle e in caso togliamole con le mani. Possiamo passare un po’ di acqua marina sulla parte colpita dalla puntura, per cercare di diluire le sostanze tossiche che stanno per penetrare all’interno della pelle.

Ci dobbiamo preoccupare se si verifica una diffusione della reazione cutanea e se si presentano sintomi più gravi, come difficoltà nella respirazione, sudorazione, disorientamento e pallore. In questo caso è necessario chiamare subito il 118, per ricevere le istruzioni utili da mettere in pratica in attesa di ottenere soccorso.

Per un intervento tempestivo sarebbe utile applicare gel al cloruro di alluminio, che ha un effetto astringente, combatte la sensazione di prurito e blocca il diffondersi delle tossine. In mancanza di questo prodotto, dovremmo avere con noi almeno una crema al cortisone. Questa pomata produce i suoi effetti benefici dopo circa mezz’ora dall’applicazione.

È opportuno evitare delle medicazioni con rimedi come aceto, succo di limone o ammoniaca, che potrebbero peggiorare il problema. Non bisogna assolutamente grattarsi o utilizzare della sabbia da strofinare sulla ferita. In genere nei giorni successivi è fondamentale proteggere dal sole la parte colpita per evitare che rimangano delle macchie sulla pelle.

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