Proteste contro il decreto Romani, la risposta di Berlusconi

Proteste contro il decreto Romani, la risposta di Berlusconi

Il Presidente del Consiglio risponde ai tanti operatori del settore rinnovabili che ieri hanno manifestato contro il Decreto Romani

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è intervenuto in merito alle proteste riguardanti l’approvazione del Decreto Romani, promettendo tempi brevi per la programmazione di nuovi incentivi che permettano alle aziende del settore di proseguire nella loro attività. Le associazioni di categoria avevano sfilato ieri nelle strade della capitale, concludendo il loro corteo al Teatro Quirino.

È stato necessario adeguare gli incentivi pubblici a sostegno delle energie rinnovabili a quelli erogati dagli altri paesi europei. La forte crescita del settore fotovoltaico ha portato un’impennata delle bollette che, a tutela dei cittadini, era necessario frenare.

Chi opera in questo ambito non deve nutrire timori al momento ingiustificati, in quanto il governo è intenzionato a pianificare nuovi aiuti entro le prossime settimane, affinché le aziende interessate possano continuare a operare in vista degli obiettivi continentali da raggiungere prima del 2020.

Queste le parole del Primo Ministro, che però difficilmente contribuiranno a sbollire gli animi dei tanti accorsi ieri nella capitale, per prendere parte alla manifestazione organizzata da SOS Rinnovabili. L’associazione ha infatti dato voce ai tanti che, dopo la firma di Napolitano al decreto in questione, hanno visto improvvisamente scadere anticipatamente l’accesso agli incentivi per il fotovoltaico prima pianificati fino al termine del 2013, e tagliare retroattivamente quelli per l’eolico.

Chi è sceso in piazza non si è però soltanto opposto alla brusca sterzata del governo in tema di rinnovabili, avanzando proposte concrete utili a regolamentare il settore e a renderlo competitivo al punto da non necessitare in futuro di un intervento pubblico per la sussistenza delle imprese. Tra le richieste sul tavolo, una delle più importanti riguarda il necessario snellimento della burocrazia oggi prevista per l’ottenimento delle autorizzazioni.

Intanto l’opposizione, nella persona di Dario Franceschini (PD), ha chiesto al Presidente della Camera Gianfranco Fini che già la prossima settimana venga votata una mozione sul Decreto Romani. Ieri anche Nichi Vendola (SEL) si era pronunciato sulla questione.

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