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Proprietari di cani più sereni rispetto a quelli di gatti

Proprietari di cani più sereni rispetto a quelli di gatti

Fonte immagine: Pexels

I proprietari di cani sono più sereni rispetto a quelli di gatti: è quanto rivela un nuovo studio condotto negli Stati Uniti, su 3000 individui.

L’eterna contrapposizione tra amanti di cani e appassionati di gatti, spesso risolta a colpi di simpatiche battute, si inasprisce dopo la pubblicazione di un recente studio. Secondo una ricerca condotta negli Stati Uniti, infatti, i proprietari di Fido risulterebbero molto più sereni rispetto a quelli dell’indipendente Fufi. Più che la presenza dell’animale, tuttavia, a determinare livelli di felicità maggiori sarebbe lo status sociale e lo stile di vita.

L’inchiesta in questione deriva dalla General Social Survey che, dal 1972 a oggi, viene eseguita annualmente dall’Università di Chicago. Per l’ultima tornata, gli esperti hanno interrogato un campione rappresentativo di 3.000 cittadini a stelle e strisce, ponendo diverse domande sullo stile di vita e le relazioni sociali, nonché sull’accudimento di animali domestici. Dai risultati, è emerso come il 36% dei proprietari di cani si ritenga “molto felice”, contro solo il 18% dei proprietari di gatti.

Negli Stati Uniti 6 abitazioni su 10 ospitano un animale domestico: dei proprietari di cani, il 93% dichiara di ritenere il quadrupede un membro effettivo della famiglia, mentre fra gli appassionati di felini la percentuale si assesta attorno all’83%. I livelli di felicità poc’anzi citati, tuttavia, tendono più a essere associati allo stile di vita e alla capacità d’acquisto, che alla discriminante tra una specie e l’altra. Forse perché richiedono un impegno e una spesa per la cura maggiore, i cani tendono a essere maggiormente presenti nelle famiglie a medio oppure ad alto reddito, in nuclei dove i proprietari sono sposati o convivono, spesso accompagnati da figli. I gatti, invece, conquistano maggiormente i single nei contesti urbani dove il costo della vita è molto più elevato e la quotidianità più frenetica: il felino, rispetto alla controparte scodinzolante, richiede un investimento economico minore e può adattarsi anche in spazi ristretti.

A influire sulla serenità percepita anche le possibilità di socializzazione: mentre il gatto è spesso un animale esclusivamente domestico, il cane deve essere accompagnato spesso all’esterno per lunghe passeggiate, un fattore che non solo contribuisce al movimento e alla produzione di ormoni positivi per la mente, ma è da stimolo per fare nuove conoscenze.

Fonte: Fatherly

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