Pringles alla polvere di Prosecco, sequestrate in Veneto

Pringles alla polvere di Prosecco, sequestrate in Veneto

Sequestrate in Veneto confezioni di patatine Pringles alla polvere di Prosecco per utilizzo senza autorizzazione del marchio e rischio allergeni.

Sequestrate in una catena di supermercati in Veneto confezioni di patatine Pringles alla polvere di Prosecco. L’Autorità per la lotta alle frodi e la tutela della qualità è intervenuta a fronte di quella che viene ritenuta una “usurpazione di nomi protetti italiani”, come ricordato dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Provenienti da un distributore olandese, le patatine Pringles “al Prosecco” erano prive di autorizzazione da parte del Consorzio di Tutela. La polvere utilizzata nei prodotti sequestrati risulta al momento sconosciuta. Uniche indicazioni fornite al momento sono relative alla possibile presenza di anidride solforosa, utilizzata per la produzione dell’aroma e categorizzata come allergene (per la quale scatta quindi l’obbligo di indicazione in grassetto in etichetta).

Duro l’intervento del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che attraverso la propria pagina ufficiale Facebook ha attaccato l’utilizzo non autorizzato di prodotti sottoposti a tutela:

Non possiamo più tollerare che si utilizzi senza autorizzazione una denominazione tutelata! Pensate: ieri in una catena di supermercati del Veneto sono state sequestrate centinaia di confezioni di ‘patatine al Prosecco’ acquistate da una società olandese, recanti peraltro tra gli ingredienti una non meglio precisata ‘polvere di Prosecco’.

❌❌❌ NON POSSIAMO PIU' TOLLERARE che si utilizzi senza autorizzazione una denominazione tutelata! Pensate: ieri in una…

Posted by Luca Zaia on Tuesday, October 15, 2019

Sulla vicenda è intervenuta anche la Ministra per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Teresa Bellanova, che ha dichiarato:

I furti di identità non possono essere consentiti. Il sequestro testimonia l’impegno forte del Ministero e dell’Icqrf, la nostra Autorità per la lotta alle frodi e la tutela della qualità, nel combattere l’usurpazione di nomi protetti italiani. Azione che avviene sia in Italia, dove esiste una legislazione organica a tutela delle indicazioni geografiche, sia all’estero e sul web.

Fonte: Il Salvagente

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Bollino etico, la prima passata di pomodoro certificata No Cap