Presa Diretta pro OGM secondo AIAB: Vizioli polemizza coi vertici RAI

Presa Diretta pro OGM secondo AIAB: Vizioli polemizza coi vertici RAI

Fonte immagine: OGM concept / Shutterstock

AIAB polemizza con i vertici RAI dopo la puntata di ieri di Presa Diretta dedicata agli OGM e ritenuta dall'associazione assolutamente faziosa.

Trasmissione di parte a totale supporto degli OGM. Così AIAB bolla la puntata di Presa Diretta andata in onda ieri sera su RAI3 e condotta da Riccardo Iacona e Liza Boschin. Secondo l’associazione dei coltivatori biologici non sarebbe stato previsto nessun contraddittorio, per esporre anche le argomentazioni di quelle realtà contrarie agli organismi geneticamente modificati, ma sarebbero stati esposti dati inesatti e presentati in maniera faziosa e superficiale.

Questo in estrema sintesi il contenuto della lettera inviata da Vincenzo Vizioli, presidente AIAB, ai due conduttori della trasmissione, al direttore di RAI3 Daria Bignardi e al presidente RAI Monica Maggioni. Come espresso all’interno della missiva dal vertice dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica:

Uno spot pro OGM, senza se e senza ma. Nonostante avessimo chiesto con largo anticipo e attraverso varie forme di essere ascoltati. Nella puntata di ieri si è giocato inoltre molto sulla confusione. Accettando affermazioni che nulla hanno a che vedere con la scienza, come quella che gli OGM sono stati prodotti dalla naturale evoluzione delle specie, e anche cadendo in continue contraddizioni.

Il duro sfogo di Vizioli è proseguito poi, non senza una marcata vena polemica, richiamando alle molte realtà che rappresentano il fronte contrario agli OGM:

Sono tutti matti allora i cittadini/consumatori, ambientalisti e produttori, rappresentati da oltre 40 associazioni, tra cui Coldiretti, CIA, Slow Food, Legambiente, WWF ecc… che sono contrari agli OGM? Sono tutti “traditori della scienza” i ricercatori che non credono negli organismi geneticamente modificati come soluzione per sfamare il mondo? Sono tutti incoscienti e “affossatori” della libera ricerca scientifica i politici che hanno vietato la coltivazione di OGM? Sono tutti autolesionisti gli agricoltori che vogliono salvaguardare i loro terreni praticando metodi biologici e di tutela della biodiversità?

Altro passaggio delicato della lettera è quello relativo al glifosato, sul quale pesa il giudizio di “potenziale agente cancerogeno” emesso dallo IARC. Parere non considerato all’interno della trasmissione andata in onda su RAI3 mentre è stata sottolineata l’indicazione dell’EFSA, sulla quale Vizioli ha speso parole poco lusinghiere:

Come mai in riferimento al glifosate è stato praticamente omesso che lo IARC (Istituto per la ricerca sul cancro dell’OMS) lo ha definito sicuro cancerogeno per animali e probabile cancerogeno per l’uomo (cosa riportata peraltro dai più importanti media) e invece si è parlato solo del parere dell’EFSA che, con una dichiarazione a detta di molti, e dello stesso IARC, “truffaldina”, ha messo in discussione il parere dello IARC? Perché nessuno ha fatto rilevare che l’80% degli OGM in commercio non è resistente alla siccità e ai parassiti ma lo è al glifosate, cancerogeno e inefficiente, visto che molte piante infestanti sono diventate resistenti, nonché uno dei pesticidi più utilizzati al mondo?

Vizioli conclude la lettera indirizzata ai conduttori di Presa Diretta e ai vertici RAI manifestando la necessità di dar voce ai rappresentanti di quelle realtà che lottano da anni contro gli OGM:

A questo punto però bisognerebbe interpellare tutti coloro che contro gli OGM si battono da anni, in prima linea i sostenitori dell’agricoltura biologica che, al contrario di tutti coloro che stanno distruggendo e avvelenando il pianeta per il loro tornaconto personale, lavorano e si impegnano per salvaguardare davvero l’ambiente, le nostre eccellenze alimentari, il nostro ricco patrimonio di biodiversità e, sì certo, anche la nostra salute.

Perché anche se questo non è scientificamente dimostrato, la questione è controversa e quando c’è di mezzo la salute dei cittadini bisogna applicare sempre il principio di precauzione.

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