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Premio Sviluppo Sostenibile 2019: Zoppas prima per l’economia circolare

Premio Sviluppo Sostenibile 2019: Zoppas prima per l’economia circolare

Zoppas premiata oggi col Premio Sviluppo Sostenibile 2019, categoria Circular Economy

Assegnato oggi a Ecomondo il Premio Sviluppo Sostenibile 2019, undicesima edizione per il riconoscimento promosso da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dall’Italian Exhibition Group. L’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e ha ricevuto Medaglia del Presidente della Repubblica. Premiata per la categoria “Circular Economy” è stata la S.I.P.A Spa del Gruppo Zoppas, ideatrice dell’impianto “XTREME RENEW” per la produzione di “preforme per l’utilizzo alimentare in un unico processo in linea partendo da 100% scaglie di bottiglie PET riciclate”.

Il sistema XTREME RENEW è il primo di questo tipo, riuscendo in un unico ciclo di riscaldamento a produrre preforme per uso alimentare contenenti il 100% di PET riciclato partendo da scaglie. L’impianto consente anche un taglio netto dei consumi energetici e delle emissioni di CO2.

Da rifiuto a risorsa per una piena economia circolare, tema centrale dell’edizione 2019 di Ecomondo. Ha sottolineato Gianfranco Zoppas, presidente Zoppas Industries:

Siamo molto orgogliosi di ricevere un riconoscimento così prestigioso come il premio dello sviluppo sostenibile. La nostra azienda è in prima linea sulla frontiera della green economy e con noi tante altre aziende italiane che, grazie a innovazione, ricerca e tanta passione lavorano per fare economia nel rispetto dell’ambiente. Ma se l’impresa italiana è avanti, lo stesso ancora non si può dire per le istituzioni, che devono riconoscere e facilitare questa nostra ‘naturale’ capacità di fare economia circolare.

In particolare, noi chiediamo alle istituzioni un maggior impegno per migliorare la qualità della raccolta della plastica; di eliminare l’incomprensibile limite del 50% all’uso di plastica riciclata nei contenitori alimentari, consentendo la produzione di bottiglie al 100% di rpet, come avviene in tutto il resto d’Europa; di usare la leva fiscale per incentivare e stimolare l’uso dei prodotti riciclati rispetto a quelli di plastica vergine. E quindi no a una plastic tax lineare che serva solo a fare cassa e sì a interventi per orientare verso consumi responsabili. Noi abbiamo messo la tecnologia, i capitali e la fantasia: ora sta alle istituzioni favorire questo processo e consentirci di fare in Italia quello che già facciamo in Giappone, in Brasile negli Stati Uniti.

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