Potito, dal Friday for Future solitario all’intervista al Ministro Costa

Potito, dal Friday for Future solitario all’intervista al Ministro Costa

Il 12enne Potito di Stornarella Mini-Iena per un giorno in un'intervista al Ministro dell'Ambiente Sergio Costa.

Dalla protesta solitaria contro i cambiamenti climatici all’intervista al Ministro Sergio Costa. Questo il passo compiuto da Potito, 12enne di Stornarella (FG) che il 27 settembre 2019 ha manifestato da solo nel suo paese in occasione dello Sciopero per il Clima. Un’iniziativa che ha avuto subito una discreta eco mediatica, tanto da portare il giovanissimo attivista su molti siti e testate italiane.

Durante la sua manifestazione solitaria il 12enne è stato avvicinato dal sindaco di Stornarella, che alla domanda sul perché fosse lì si è sentito rispondere “noi siamo figli di questa terra e con il nostro comportamento la stiamo avvelenando e non può esistere che un figlio avveleni sua madre”. Una risposta che ha sorpreso il primo cittadino e che evidentemente ha attirato l’attenzione anche di qualcun altro.

A lanciare in televisione Potito, da alcuni visto come la “versione italiana di Greta”, il programma Le Iene. Gli autori hanno contattato il bambino per affidargli il ruolo di “Mini-Iena”, con il compito di intervistare il Ministro dell’Ambiente. Come riportato sulla pagina Facebook della trasmissione il 12enne ha portato a Sergio Costa le domande poste dal pubblico attraverso il sito del programma.

Lo stesso Potito ha chiesto inoltre al ministro se viaggiasse in aereo, sottolineando come fosse un mezzo inquinante. Questa la replica di Costa:

Talvolta sono obbligato perché devo raggiungere luoghi molto lontani nel più breve tempo possibile.

[…]Ci stiamo organizzando affinché ogni volta che un dipendente del ministero deve viaggiare in aereo le emissioni siano compensate con la piantumazione di alberi, ad esempio nelle riserve naturali, che sono di competenza del ministero.

Un episodio a prima vista simpatico, ma che apre anche degli interrogativi sull’opportunità di portare in televisione un bambino appena 12enne. In un momento nel quale da più parti piovono accuse di strumentalizzazione verso le 16enne Greta Thunberg, al centro di accese e a volte piuttosto sgradevoli polemiche, forse in questo caso si trattava di una “occasione da perdere”.

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