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Plastica, Zero Waste lancia la sfida: una settimana senza imballaggi

Plastica, Zero Waste lancia la sfida: una settimana senza imballaggi

Una settimana di acquisti privi di imballaggi in plastica, questa la sfida rivolta da Zero Waste Spain e raccolta da Slow Food Italia.

Una settimana senza imballaggi in plastica. Questa la sfida lanciata da Zero Waste Spain e raccolta da Slow Food Italia, che dal 3 al 9 giugno 2019 supporterà e incoraggerà l’acquisto di prodotti alimentari che non presentano incarti in materiali plastici. L’iniziativa è stata diffusa attraverso i canali social con l’hashtag #boicotalplastic.

Un’iniziativa nata dalla necessità di arginare un fenomeno, quello dell’inquinamento da plastica, che ha assunto caratteristiche preoccupanti. Come sottolineato da Slow Food Italia degli oltre 8 miliardi di tonnellate di materiale prodotto dagli anni ’50 circa 6,3 sono diventati spazzatura.

In più i materiali plastici supereranno in quantità i pesci entro il 2050. Ha dichiarato Michela Marchi, Slow Food Italia, riferendosi alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO):

Una preoccupazione che pare non turbare i sonni di chi governa una GDO che sempre più propone alimenti inutilmente imballati in giri di cellofan che sembrano doverci proteggere da non si sa quali agenti patogeni. Anche perché, la frutta ha la buccia, insomma basta lavarla o pelarla.

Sull’importanza di non consumare prodotti con incarti in plastica è intervenuta Zero Waste Spain, che ha sottolineato come si tratti di un’arma importante nei confronti di chi dovrebbe contribuire a ridurre tale forma di inquinamento:

Siamo stanchi di ascoltare i supermercati affermare che non eliminano le materie plastiche perché i loro clienti li comprano e che non possono fare nulla al riguardo. Mostriamo loro che non si può continuare così.

Ogni volta che acquistiamo prodotti confezionati, investiamo i nostri soldi in un modello che non è sostenibile e consente a marchi e supermercati di continuare a metterlo nelle nostre mani. Se non acquistiamo questi prodotti, smetteranno chiaramente di venderli e scommetteranno su altre alternative.

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