Plastica: rifiuti verranno trasformati in carburante per auto

Plastica: rifiuti verranno trasformati in carburante per auto

Fonte immagine: iStock

Un nuovo macchinario a bassa tecnologia potrebbe convertire la plastica in benzina e diesel, a presentarlo un binomio francese.

I rifiuti in plastica potrebbero nel prossimo futuro diventare carburante per auto. Grazie a un nuovo macchinario a bassa tecnologia, denominato Chrysalis, lanciato dall’attore francese Samuel Le Bihan e dallo scienziato autodidatta Christofer Costes. I materiali recuperati verrebbero trasformati, dopo una fase di filtraggio, in benzina o diesel. Tra gli obiettivi dei due quello di contrastare l’inquinamento ambientale, sempre più impattante per l’ecosistema marino, e la possibilità di fornire risorse alle comunità remote situate all’interno dei Paesi in via di sviluppo.

Lotta alla plastica, responsabile di un sempre maggiore inquinamento degli oceani, il tema che ha spinto i due a sviluppare il macchinario. A sottolinearlo Le Bihan, che ha finanziato lo sviluppo di Chrysalis:

L’idea è quella di incoraggiare la raccolta dei rifiuti prima che finiscano negli oceani attraverso un reattore chiuso capace di generare carburante.

Il processo di trasformazione prevede che la plastica venga ridotta in granuli e immessa in un reattore chiuso, dove i materiali verranno sottoposti a una temperatura di 450 gradi e scomposti: il liquido risultante potrà essere filtrato per ottenere benzina o diesel, oltre alla possibilità di convertirlo in un residuo di carbonio destinato alla produzione di pastelli.

Secondo Costes è possibile ottenere un litro di liquido ogni chilo di plastica. Gli stessi ideatori di Chrysalis hanno affermato però che qualcosa le autorità locali (il macchinario è stato allestito nei pressi di Nizza, in Francia) finanziassero il progetto con 50 mila euro si potrebbe realizzare un prototipo di dimensioni maggiori, capace di convertire fino a 50 kg di materiali in meno di un’ora e mezza.

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