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Plastica: rifiuti e sacchetti in fondo alla Fossa delle Marianne

Plastica: rifiuti e sacchetti in fondo alla Fossa delle Marianne

Fonte immagine: Courtesy Discovery / Five Deeps Expedition

Inquinamento da plastica anche nei fondali della Fossa delle Marianne, a scoprirlo Victor Vescovo durante una spedizione filmata da Discovery Channel.

L’inquinamento da plastica è arrivato fino in fondo alla Fossa delle Marianne. A scoprirlo una spedizione operata in solitario da Victor Vescovo, che all’interno di uno speciale sommergibile (il “The Limiting Factor”) ha coperto i 10.926 metri di distanza che lo separavano dal fondale. Un viaggio intrapreso all’interno di un progetto di mappatura dei luoghi subacquei più profondi della Terra, ma che si è trasformato in un’importante, quanto preoccupante scoperta.

Il viaggio è stato compiuto il 1 maggio ed è durato quattro ore, permettendo tra l’altro a Vescovo di fissare il nuovo record di profondità, durante una discesa in solitario, superando il precedente primato stabilito da James Cameron nel 2012. Scoperte durante la spedizione quattro nuove specie sottomarine, ma anche l’inaspettata presenza di un sacchetto di plastica e dell’incarto di una caramella. Una spedizione mirata, ha dichiarato Vescovo, sia alla scoperta scientifica che alla volontà di mettere alla prova la resistenza umana:

Raggiungere gli estremi credo sia una naturale inclinazione dell’uomo. Penso che sia una parte meravigliosa della natura umana, che ci fa venire voglia di spingerci al limite, il che ci ha permesso di svilupparci come specie fin dove siamo ora.

Il viaggio è stato ripreso per Discovery Channel e rientra nel progetto “Five Deeps Expedition“. Oltre alla Fossa della Marianne sono stati già raggiunti i fondali della Fossa di Puerto Rico e della Fossa delle Sandwich Australi, nell’Oceano Atlantico, e della Fossa di Java, nell’Oceano Indiano. Prevista per agosto 2019 l’ultima tappa, l’Abisso Molloy, nel Mar Glaciale Artico. Gli scienziati al seguito di Vescovo hanno spiegato che saranno necessari ulteriori esami sulle specie rinvenute durante la spedizione per comprendere meglio quale sia il reale livello di inquinamento da plastica dei fondali esplorati.

Fonte: CNN

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