Plastica: passi indietro sul riciclo a causa del COVID-19

Plastica: passi indietro sul riciclo a causa del COVID-19

Fonte immagine: Pixabay

La diffusione del COVID-19 sta distruggendo anni di lavoro sul riciclo della plastica: paesi come gli USA hanno rimosso le normative ambientali.

La pandemia da COVID-19 potrebbe distruggere i progressi fatti sul fronte del riciclo e dello smaltimento della plastica. È questo l’allarme che arriva dagli Stati Uniti, dove la diffusione del virus ha convinto l’amministrazione a stelle e strisce ad allentare le normative ambientali. E ora si rischia che aziende e consumatori mandino in fumo un percorso lungo decenni.

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una crescita esponenziale nei confronti dei danni della plastica, uno dei materiali più inquinanti oggi in circolazione. Merito anche di una maggiore attenzione da parte dei consumatori, molte aziende hanno deciso di ridurre i loro packaging dannosi scegliendo materiali sostenibili.

E mentre vari Paesi mondiali hanno deciso di adottare leggi contro le buste, il 2019 è stato l’anno del boom delle borracce di acciaio e alluminio.

Con la diffusione del coronavirus e l’adozione di normative più lasche, i paletti alla produzione indiscriminata di plastica sono però venuti meno. Per le aziende scegliere questo materiale è più economico che mai, tanto che addirittura non viene nemmeno più considerata l’ipotesi riciclo.

Vince la plastica grezza

Oggi negli USA la plastica grezza è offerta a prezzi bassissimi e nessuna alternativa può competervi sul mercato. Così ha spiegato Eodaoin Quinn, direttrice della divisione business di EFS Plastics, una società specializzata in riciclo:

Ogni giorno è sempre più difficile vendere plastica riciclata, poiché il prezzo del materiale vergine continua a scendere. La pandemia ha creato la base per aziende e consumatori affinché possano ignorare degli obiettivi ambientali, preferendo tutto ciò che costa meno.

Nonostante gli Stati Uniti siano la nazione maggiormente responsabile dell’inquinamento da plastica nel mondo, è anche il Paese che ha deciso di rimuovere più paletti legislativi dato il COVID-19.

Prima della pandemia solo l’8.4% della plastica veniva riciclata in USA, il resto finiva in discarica o negli inceneritori. Questa esigua percentuale è destinata a scendere ulteriormente dopo il lockdown.

Fonte: NBC

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