Plastica: sulle montagne italiane ne piovono 25 chili l’anno

Plastica: sulle montagne italiane ne piovono 25 chili l’anno

Fonte immagine: Pixabay

La plastica abbonda sulle montagne italiane, sulle vette ne nevicano 25 chilogrammi ogni anno: è quanto rivela un nuovo studio.

La plastica invade sempre più le montagne italiane. È questo il risultato dello studio “Nevica Plastica”, condotto da Franco Borgogno e da Roberto Cavallo, riportato da Linkiesta. Ogni anno sulle vette delle catene montuose italiane piovono ben 25 chilogrammi di plastica, dei frammenti che si accumulano in questi delicati ecosistemi.

I ricercatori hanno voluto analizzare la quantità di plastica presenti nelle nevi residue, ovvero quelle che si depositano in alta montagna dalla metà di settembre. I livelli di contaminazione sono davvero elevatissimi: quasi tutti i campioni analizzati contengono delle microplastiche, dei materiali che compongono il 45% di tutte le particelle presenti nella neve.

Il lavoro di campionamento è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra la cooperativa Erica, l’European Research Institute, Vdratralier e Aica. Le analisi sono state invece eseguite dall’ARPA Valle e dall’Università degli Studi di Milano. I campioni provengono da diversi rifugi d’alta quota della Valle d’Aosta, tra i 2.000 e i 3.000 metri d’altezza.

Franco Borgogno, coordinatore scientifico dello studio, ha espresso preoccupazione per i livelli rinvenuti:

Il ritrovamento di microplastiche anche in alta montagna purtroppo non mi stupisce. Negli ultimi anni, con European Research Institute, ho avuto la possibilità di monitorare la situazione di questo tipo di inquinamento in ogni ambiente del nostro Pianeta, di esserne testimone diretto: dall’Artico al Mediterraneo, dal fiume Po alle nevi alpine. I dati reali hanno sempre confermato i miei timori.

Per questa ragione, come spiegato dall’esperto a Linkiesta, diviene sempre più importante incentivare le azioni di riciclo della plastica. Lo scopo è quello di tutelare un bene tanto prezioso come l’acqua, l’elemento da cui tutto l’intero Pianeta si è svilippato:

Bisogna trovare nuove soluzioni che sostituiscano totalmente questo materiale. Dobbiamo scovare alternative innovative fondate su una biodegradabilità molto rapida. Parallelamente, è necessario ridisegnare i cicli industriali, abbattendo l’utilizzo di confezioni in plastica. E, devo dire, la sensibilizzazione sul tema dell’eco-sostenibilità sta spingendo verso questa direzione.

Fonte: Linkiesta

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Emergenza Climatica Roma: consegna della petizione alla sindaca Virginia Raggi