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Plastica, Italmercati: esiste filiera illegale per cassette ortofrutta

Plastica, Italmercati: esiste filiera illegale per cassette ortofrutta

Rischio commercio illegale di plastica per quanto riguarda le cassette per la frutta e la verdura, l'allarme lanciato da Pallottini di Italmercati.

Il problema dell’inquinamento da plastica si estende anche al settore ortofrutta. A sottolinearlo è Fabio Massimo Pallottini, presidente Italmercati, intervenuto a commento della presentazione del Green Economy Report 2018, redatto dal Conip (Consorzio nazionale imballaggi in plastica).

Nel mirino del presidente di Italmercati sono soprattutto le cassette destinate a frutta e verdura, che sarebbero oggetto di attenzioni da parte di organizzazioni illegali. Come ha dichiarato lo stesso Pallottini:

Esiste tutta un’attività illegale che sfugge a qualsiasi controllo creando un danno per tutti gli operatori onesti che si muovono all’interno delle regole. Occorre intensificare i controlli. Tendenzialmente si tratta di un fenomeno che riguarda soprattutto le aree del centro sud del paese, dove è più presente la produzione, trovando così terreno fertile.

Questo mentre da poco è stata approvata dall’Unione Europea la nuova direttiva per la messa al bando della plastica usa e getta. Un documento subito oggetto di critiche, in quanto presenti alcune incongruenze mal accolte dalle associazioni ambientaliste. Mentre vengono vietati elementi quali cotton fioc, posate, piatti, cannucce, palettine per cocktail, contenitori in polistirolo, stopper e bastoncini per palloncini gonfiabili, alcune differenze sono state indicate per lo stop ai bicchieri monouso.

In base a quanto approvato dall’Unione Europea la messa al bando per i bicchieri realizzati in plastica monouso interesserà soltanto quelli prodotti con polistirolo espanso (quelli tipicamente utilizzati per il caffè lungo americano), mentre gli altri potranno essere utilizzati anche nel prossimo futuro. Una decisione che ha attirato critiche anche da parte di Legambiente, che ha ricordato come circa l’80% dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge sia composto da materiali plastici.

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