Plastica bio dai calamari grazie a una speciale proteina

Plastica bio dai calamari grazie a una speciale proteina

Fonte immagine: Pixabay

Le proteine contenute nei denti dei calamari potrebbero essere utilizzate per la realizzazione di un materiale ecosostenibile alternativo alla plastica.

Il materiale sostituivo della plastica potrebbe essere ricavato dai calamari. Non solo un pesce ottimo in cucina, ma soprattutto un valido alleato per combattere il grave problema dell’inquinamento marino da materiali plastici. La scoperta fatta dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania potrebbe diventare una vera e propria alternativa ecologica.

Il nuovo materiale completamente sostenibile è ricavato dai denti ad anello presenti nei tentacoli dei calamari. Merito da attribuire alla proteina SRT: con questa nuova bio-plastica si potrebbero realizzare non soltanto capi di abbigliamento, ma anche prodotti per la biomedicina e l’energia. Melik Demirel e Abdon Pena-Francesch, a capo del team di ricercatori autori dello studio, raccontano:

La natura produce tantissimi materiali con proprietà eccezionali e che possono essere ingegnerizzati per migliorarne le caratteristiche. (…) importante ridurre al minimo l’inquinamento plastico e creare sostenibilità ambientale.

La plastica, oltre a inquinare, durante la sua degradazione emette una grande quantità di gas serra che vanno a compromettere ancora di più gli equilibri ecologici del Pianeta. Come riportato sulla rivista “Frontiers in Chemistry” la proteina SRT ha caratteristiche tali da renderlo potenzialmente un materiale rivoluzionario: è flessibile, resistente, capace di autoripararsi ed elastica.

Grazie alla combinazione con altri materiali smart può essere utilizzata per creare abbigliamento in grado di proteggere l’uomo dalle sostanze inquinanti e persino di monitorarne lo stato di salute. L’unico difetto – secondo gli scienziati – sta nei costi di produzione che sono ancora molto alti, circa 100 dollari al chilogrammo.

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