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Plastica: il 31% della riciclata in Europa in realtà finisce nelle discariche in Asia

Plastica: il 31% della riciclata in Europa in realtà finisce nelle discariche in Asia

Fonte immagine: Pixabay

Parte della plastica raccolta in Europa non finisce nel circuito del riciclo, bensì nelle discariche e nei mari asiatici: è quanto rivela un nuovo studio.

Parte della plastica raccolta in Europa non finisce nelle strutture di riciclo, bensì nelle discariche e nei mari dell’Asia. È questo l’allarmante dato che emerge da una ricerca condotta dall’Università di Limerick e da NUI Galway, pronto a suggerire un ripensamento sia delle abitudini di consumo che nello smaltimento dei rifiuti.

Il Vecchio Continente rappresenta una delle aree del mondo dove la raccolta e il riciclo di plastica è più efficiente. Eppure, questo primato potrebbe non corrispondere alla realtà, poiché parte dei rifiuti recuperati non entra in un circolo virtuoso di riutilizzo ma finisce in discariche estere. Il 46% della plastica europea proveniente dalla raccolta differenziata viene infatti spedita in Paesi asiatici, dove le pratiche di recupero non sono standardizzate né sempre efficienti. Parte di questi rifiuti non finisce perciò negli impianti di riciclo, bensì viene semplicemente scaricata in discariche, per poi contribuire all’inquinamento degli oceani.

Plastica: i dati dello studio

Così come spiega lo studio, pubblicato su Environment International, i ricercatori hanno analizzato i dati sull’export del 2017. Da questi, hanno stimato due scenari – uno ridotto e l’altro estremo – sul peso della plastica europea nell’inquinamento asiatico. Dalle analisi, si ipotizza che tra le 32.115 e le 180.558 tonnellate all’anno di plastica – tra l’1 e il 7% del quantitativo totale esportato – finisca negli oceani. Se si considera anche la porzione che non finisce in mare, ma non entra in nessun circuito di riciclo, la percentuale sale al 31%.

George Bishop, uno degli autori dello studio, ha spiegato:

Questi risultati indicano un’importante e precedentemente sconosciuta via con cui la plastica entra negli oceani. Una via che ha un impatto sociale e ambientale considerevole sugli ecosistemi marini e sulle comunità costiere.

Piet Lens, docente di Tecnologie Energetiche per la National University of Ireland, ha aggiunto:

Per passare con successo a un’economia più circolare, le municipalità europee e le compagnie di gestione dei rifiuti devono essere considerate responsabili dell’esito finale della plastica “riciclata”.

Fonte: Science Daily

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