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Plastic Tax addio: il coronavirus affossa la tassa contro l’usa e getta

Plastic Tax addio: il coronavirus affossa la tassa contro l’usa e getta

Fonte immagine: Pexels

La plastic tax non entrerà in vigore, un nuovo decreto legge si prepara a cancellare la tassa sulla plastica usa e getta.

Lo dicevamo solo qualche giorno fa: la Fase 2 post coronavirus sarà un incubo per l’ambiente. I primi segni di questo dietrofront sui temi ambientali si iniziano a vedere con una bocciatura della plastic tax.

La plastic tax, per chi non sapesse di cosa parliamo, prevedeva un’imposta sulla plastica usa e getta, cioè i MACSI, acronimo di Manufatti in Plastica Con Singolo Impiego. Una tassa a carico delle imprese che producono, comprano o importano manufatti usa e getta e che sarebbe dovuta ammontare a 45 centesimi al chilogrammo per tutti i MACSI. La norma, contenuta nella Legge di Bilancio 2020, sarebbe dovuta entrare in vigore a luglio, ma così non sarà.

Stando alle ultime indiscrezioni la plastic tax verrà abolita nel nuovo decreto legge allo studio del Governo Conte. Insieme alla tassa sulla plastica verrà abolita, probabilmente, anche la cosiddetta sugar tax, cioè la tassa sulle bibite zuccherate.

Durissima la reazione delle organizzazioni ambientaliste, tra tutte Greenpeace, che attraverso Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento, ha dichiarato:

“La plastic tax poteva essere un’importante occasione per riconvertire, in modo più sostenibile, un settore produttivo i cui impatti ambientali sono sotto gli occhi di tutti. Approfittare delle crisi per sospendere provvedimenti nei confronti dell’industria della plastica è la prova che questo sistema è marcio. Il nostro Pianeta, e in particolare il nostro mare, è malato anche per l’inquinamento da plastica e la pandemia che viviamo ci insegna che non c’è più tempo da perdere. La produzione di plastica, infatti, quadruplicherà i volumi attuali entro il 2050 e sarà responsabile del 20 per cento del consumo mondiale di combustibili fossili, aggravando ulteriormente l’emergenza ambientale e climatica del Pianeta”.

La fase di emergenza derivante dal coronavirus ha dato una spallata pesante alla riduzione dell’usa e getta plastico. Quale sarà il prossimo colpo subito dall’ambiente a causa del Covid-19?

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