Greenstyle Benessere Rimedi naturali Placche in gola: quanto durano e contagio

Placche in gola: quanto durano e contagio

Placche in gola: quanto durano e contagio

Fonte immagine: iStock

Le placche in gola (con o senza febbre) sono il sintomo visibile di un’infezione alla parte terminale del cavo orale. In genere, ne è colpita la mucosa del palato molle, della parte posteriore della gola, le tonsille e anche l’ugola. Scopriamo qualche informazione utile per imparare a riconoscere questo disturbo, sapere quanto dura e utilizzare i giusti rimedi per lenire il fastidio.

Placche in gola: quanto durano e contagio

Placche alla gola: sintomi e come riconoscerle

(Torna al menu)

Di norma la presenza delle placche è anche associata ad altri disturbi che determinano malessere generale. I sintomi più comunemente associati sono difficoltà a deglutire, sensazione di gonfiore, gola arrossata, talvolta febbre e ancora indolenzimento a livello dei linfonodi del collo. Solitamente le placche sono associate a malattie infettive a decorso favorevole.

L’infezione che causa la formazione di placche può essere sia di natura batterica che virale. La manifestazione è sempre piuttosto simile e solo l’esecuzione, da parte del medico, di un tampone faringeo può distinguere con sicurezza l’origine. Tuttavia, ci sono alcuni segnali che possono far sospettare una ragione anziché l’altra.

In caso ad esempio di infezione virale è molto comune che prima della formazione delle placche visibili il paziente lamenti mal di gola, arrossamento e febbre. Questi sintomi sono in genere passeggeri e lasciano posto a raffreddore, tosse e tonsillite. Quest’ultima si manifesta con la formazione di vesciche, che rompendosi lasciando evidenti lesioni. Nel caso invece di infezione batterica le placche sono invece purulente, accompagnate da sintomi come il rigonfiamento delle ghiandole del collo e febbre superiore ai 39°C.

Placche alla gola senza febbre

(Torna al menu)

Non è così raro che le placche si presentino senza uno dei sintomi più evidenti, ovvero la febbre. Anche in assenza di questo specifico tratto restano valide le indicazioni generali, sia in merito alle possibili cause che al trattamento da seguire. Sarà necessario tuttavia prestare particolare attenzione agli altri possibili segnali, così da intervenire tempestivamente sulla patologia sottostante.

Infezioni causate da batteri

(Torna al menu)

Coronavirus
Coronavirus

Ecco i batteri che, con più frequenza, causano infezioni che si manifestano con la formazione di placche:

  • Streptococco beta emolitico del gruppo A;
  • Staphylococcus aureus.

Più rare, ma possibili sono le placche in gola causate dai batteri della difterite, della sifilide, della clamidia e della gonorrea.

In genere si tratta di infezioni che si trasmettono per via aerea, pertanto è preferibile ridurre le occasioni di contatto ravvicinato con persone infette. Solo in caso di infezione batterica il medico potrebbe prescrivere una terapia antibiotica.

Infezioni con cause virali

(Torna al menu)

I virus che più spesso causano anche infezioni alla gola e formazione di placche:

  • Rhinovirus, lo stesso che è anche responsabile nella maggior parte dei casi del raffreddore;
  • Adenovirus;
  • Coronavirus, anch’esso tra le cause del raffreddore;
  • Virus influenzali;
  • Virus di Epstein-Barr, noto soprattutto per essere la principale causa di mononucleosi infettiva.

Durata delle placche alla gola

(Torna al menu)

Tee Fonte: Tee via pixabay

Di norma le placche in gola sono una manifestazione di breve durata: già dopo 24 ore dalla loro insorgenza, il paziente ne verifica la remissione. Oltre alla terapia antibiotica eventualmente prescritta dal medico è possibile utilizzare alcuni rimedi naturali per favorire il miglioramento.

Placche alla gola, rimedi naturali

(Torna al menu)

Una spremuta di lime due volte al giorno, anche impiegata per fare gargarismi e risciacqui, ha dimostrato di essere efficace grazie alle riconosciute proprietà antibiotiche e antinfiammatorie del frutto.

Ottimo anche l’impiego dello zenzero, ideale anche per realizzare una tisana davvero efficace. Raccogliete tre fettine spesse di zenzero in un pentolino, aggiungete la buccia grattugiata del limone e 300 millilitri di acqua. Fate bollire per una decina minuti, quindi filtrate e dolcificate con un cucchiaino di miele prima di servire.

Placche in gola: come toglierle

(Torna al menu)

Il fastidio generato dalla placche in gola può portare a ricercare soluzioni “fisiche” per la rimozione del problema. Quando si parla di come toglierle è però opportuno sottolineare come la strada d’elezione sia quella farmacologica o che prevede l’impiego di alcuni rimedi naturali specifici.

Non una rimozione “meccanica” vera e propria quindi. Vengono alle volte scambiati per placche i calcoli tonsillari o tonsilloliti, formazioni semi-solide dal colorito biancastro. Si tratta di elementi che si insinuano tra le pieghe delle tonsille e che possono essere rimossi anche utilizzando un cotton fioc opportunamente disinfettato (ad esempio con una soluzione diluita di tintura di iodio).

Le informazioni riportate su GreenStyle.it sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare

Borsite ginocchio: cause e rimedi naturali
Rimedi naturali

La borsite al ginocchio è un disturbo da infiammazione che provoca sintomi come dolore e gonfiore: quali sono le cause e i rimedi naturali per curarla.