Pinguino muore dopo aver ingerito una mascherina

Pinguino muore dopo aver ingerito una mascherina

Fonte immagine: Pixabay

Un pinguino è deceduto dopo aver ingerito una mascherina N95: il dispositivo è rimasto nello stomaco, bloccando la digestione e l'assorbimento del cibo.

Un pinguino è purtroppo deceduto dopo aver ingerito una mascherina, abbandonata sulla spiaggia. È questa la triste vicenda che proviene dal Brasile, dove un esemplare è stato rinvenuto ormai senza vita: nel suo stomaco un dispositivo di protezione ancora integro, responsabile di un blocco della digestione.

Il rinvenimento è avvenuto sulla spiaggia di Juquei, a Sao Sebastiao, nello stato di San Paolo. Un pinguino Magellano è stato avvistato sulla costa ormai deceduto, in condizioni di severo dimagrimento. Un gruppo di esperti ne ha quindi raccolto i resti, per condurre tutte le analisi autoptiche del caso, anche per verificare l’eventuale presenza di patogeni. Al momento dell’autopsia, però, la triste scoperta: l’animale aveva ingoiato una mascherina.

Pinguino e mascherine: un killer silenzioso

I ricercatori sono rimasti stupiti nel rilevare come, all’interno dello stomaco del pinguino, vi fosse una mascherina N95 completamente integra. Probabilmente l’animale ha scambiato il dispositivo per del cibo, forse un gustoso pesce. L’Instituto Argonauta, che ne ha condotto l’autopsia, ha così spiegato:

Le conseguenze del gran numero di persone che ha visitato le spiagge durante le vacanze potrebbero aver determinato la morte del pinguino Magellano. La causa del decesso è collegata a una mascherina intrappolata nel suo stomaco.

Quello delle mascherine non correttamente smaltite è un problema che sta colpendo tutto il mondo. Migliaia di dispositivi di protezione vengono trascinati dalle correnti sulle spiagge ogni singolo giorno. La scorsa estate, un gruppo di esperti ha ad esempio suggerito che nel Mediterraneo potrebbero esservi già più mascherine che meduse.

Purtroppo le mascherine diventano un killer silenzioso per la fauna marina, poiché scambiate per prede. Le tartarughe le scambiano per meduse, mentre delfini e altri cetacei per gustosi pesci. Una volta nello stomaco, bloccano il passaggio degli alimenti e l’assorbimento delle sostanze nutritive, determinando così la morte. Così ha aggiunto l’Instituto:

Crediamo che la mancanza d’educazione della popolazione che frequenta le spiagge, in merito ai danni dell’inquinamento, debba essere affrontata efficacemente a ogni livello. Serve convincere le persone a non gettare rifiuti dove capita. L’impatto non è solo sulla fauna, ma anche sulla salute e l’economia: qualcuno deve raccogliere questi rifiuti.

Fonte: Newsweek

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