La piena dell’Arno porta rifiuti di plastica sulle rive

La piena dell’Arno porta rifiuti di plastica sulle rive

Fonte immagine: Pixabay

La piena dell'Arno ha portato all'emersione di grandi quantità di rifiuti in plastica, rimasti sulle rive del fiume: nei prossimi giorni la pulizia.

Rami, detriti, reti e soprattutto plastica: è questo quel che rimane sulle rive dell’Arno, dopo i giorni di intensa piena del fiume. È quanto confermano le immagini pubblicate dal Corriere Fiorentino, nel dimostrare come i recenti giorni di piogge battenti e di fiume ingrossato abbiano portato all’emersione di una grande quantità di rifiuti, trasformando gli argini in discariche improvvisate.

I ritrovamenti maggiori, così come riferisce il quotidiano, sono stati identificati nel rione fiorentino di Rovezzano, dove alcuni residenti avrebbero deciso di provvedere autonomamente alla pulizia degli argini, raccogliendo parte dei rifiuti in plastica. Decine di bottiglie, contenitori e altri oggetti che il fiume ha voluto restituire all’uomo, accendendo i riflettori sul problema dell’inquinamento. L’Arno, ad esempio, con i suoi 240 chilometri potrebbe raccogliere grandi quantità di plastica e altri detriti, per poi riversarli nel Mar Ligure. Un problema che non coinvolge soltanto il corso d’acqua più famoso e iconico della Toscana, ma gran parte dei fiumi italiani, colpiti da un’enorme presenza di oggetti estranei.

Nei prossimi giorni verrà organizzata la completa pulizia degli argini, così come riporta sempre il Corriere Fiorentino, specificando l’interesse manifestato dall’assessore Alessia Bettini, da Alia e da Consorzio di Bonifica. Al momento sembra sia vietato fare la raccolta dei rifiuti, per ragioni di sicurezza, considerando come altre piene potrebbero essere in arrivo, tanto da risultare pericolose per eventuali volontari: non appena le condizioni meteo miglioreranno, verranno organizzate delle specifiche giornate di recupero.

L’apparizione dei rifiuti sulle sponde ha presentato, inoltre, un monito per tutti i cittadini: bottiglie, bicchieri e contenitori di plastica abbandonati nei fiumi sono la dimostrazione di comportamenti sbagliati e poco attenti alla tutela dell’ambiente. Per questa ragione, a tutti è rinnovato l’invito a smaltire correttamente questa categoria di rifiuti, affinché non solo non vadano a danneggiare il patrimonio naturale italiano, ma anche possano essere facilmente riciclati.

Fonte: Corriere Fiorentino

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