Piccione venduto per oltre un milione di euro

Piccione venduto per oltre un milione di euro

Fonte immagine: Pixabay

Un piccione da record è stato venduto per oltre un milione di euro: l'animale è infatti il più veloce del mondo, verrà ora trasferito in Cina.

Non sempre i piccioni vengono considerati dai cittadini fra gli animali più gradevoli, forse perché spesso invadono le città, con tutti i disturbi che ne conseguono. Eppure sono degli animali dalle straordinarie capacità, così come conferma una recente vendita: la scorsa settimana, un piccione belga è stato ceduto per la ragguardevole cifra di 1.4 milioni di dollari, pari a 1.24 milioni di euro. Il suo merito? Essere davvero velocissimo.

Armando, questo il nome del piccione, è un esemplare da record del mondo. È infatti considerato l’esemplare da corsa più veloce di sempre, anche sulle grandi distanze, ed è per questo che risulta molto amato dagli appassionati. L’esemplare è stato così venduto dall’allevatore Joel Verschoot nel corso di un’asta, per la ragguardevole cifra. Non è però tutto, poiché un altro voltatile chiamato Condador è stato venduto per 225.000 dollari, mentre i sette figli di armando a circa 24.000 euro l’uno.

All’età di cinque anni, Armando volerà in Cina per conoscere il suo nuovo proprietario, ma non verrà più impiegato per le corse. Più probabile, invece, che venga scelto come animale da riproduzione, nella speranza possa passare l’incredibile velocità alla sua progenie.

Il piccione olandese, con la sua cifra record, ha battuto anche il precedente esemplare da Guinness: Nadine, un uccello venduto a 450.000 dollari a un venditore cinese nel 2017. In Cina le gare tra piccioni pare siano molto popolari, poiché uno dei pochi sport su cui si può legalmente scommettere all’interno dei confini del Paese. La notizia è stata appresa con una certa curiosità sui social network, dove il velocissimo Armando è già diventata una piccola star: tutte le testate del mondo ne hanno parlato, così come anche fra gli utenti di tutto il mondo. E ora la curiosità è tutta sui suoi eredi: dimostreranno le medesime capacità?

Fonte: Smithsonian

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