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Piante sempreverdi: le principali famiglie

Piante sempreverdi: le principali famiglie

Fonte immagine: Pixabay

Le piante sempreverdi sono note per la capacità di non perdere le foglie durante l’inverno, preservandole anche nei periodi più freddi. In realtà anche queste piante cambiano il fogliame, tuttavia questo processo avviene in modo molto graduale durante la fase di formazione delle gemme, facendo in modo che la chioma appaia folta in qualsiasi periodo dell’anno.

Nelle caducifoglie, invece, il rinnovamento fogliare avviene in modo più repentino, tale da lasciare i rami completamente scoperti. Le sempreverdi sono presenti specialmente nelle zone caratterizzate da climi tropicali freddi o umidi, sebbene anche molte piante che fanno parte della macchia mediterranea appartengano a questo folto gruppo. Per quanto riguarda le famiglie di piante che rientrano tra le sempreverdi, le più note sono certamente le conifere e le latifoglie.

Conifere

Le conifere sono piante sempreverdi tipiche specialmente delle zone temperate, dove il clima è mite e non eccessivamente arido. Presenti soprattutto nell’emisfero boreale, formano foreste anche molto fitte e si caratterizzano per la presenza di foglie aghiformi di dimensioni ridotte e per le strutture a forma di cono, dette pigne, che contengono i semi. Tutte le conifere hanno un fusto di consistenza legnosa e sono prevalentemente piante arboree. Tra gli arbusti, invece, si annoverano il ginepro e il pino mugo. Appartengono alle conifere gli abeti, i pini, i cipressi e i larici: questi ultimi, tuttavia, sono gli unici a restare privi di foglie durante l’inverno e a essere quindi classificati come caducifoglie.

Latifoglie

Le latifoglie sono un folto gruppo di piante sempreverdi che si caratterizzano per le foglie a lamina ampia, indipendentemente dalla sua forma. Tra le latifoglie, infatti, figurano piante con foglie

frutti generati da queste piante racchiudono al loro interno i semi. Le piante molto piccole e poco articolate, mentre altre specie presentano veri e propri grappoli di fogliame. Sono piante tipiche delle zone con clima temperato e delle zone collinari o pianeggianti, mentre la montagna non rappresenta un ambiente molto consono alle necessità di questi vegetali. Appartengono alle latifoglie molti alberi da frutto, come il mandorlo e l’ulivo, così come la sughera, il leccio, l’erica e il brugo, il mirto e l’alloro.

Come curare le sempreverdi

Le piante sempreverdi rappresentano una risorsa per abbellire e decorare balconi e giardini, sfruttando proprio la capacità di sfoggiare il fogliame in ogni periodo dell’anno. Rispetto alle piante caducifoglie, tuttavia, necessitano di cure specifiche finalizzate a rendere la chioma sana e rigogliosa. È importante, ad esempio, effettuare con attenzione le operazioni di potatura, per eliminare solo le foglie più vecchie che possono impedire uno sviluppo regolare della pianta. È anche determinante proteggere dal gelo invernale le piante molto giovani, ad esempio applicando una pacciamatura adatta alla base. In caso di intemperie, inoltre, è utile realizzare protezioni ad hoc soprattutto per proteggere il fogliame dai danni causati dal forte vento.

Per quanto riguarda l’esposizione a parassiti e malattie, le sempreverdi temono gli afidi e le cocciniglie che tendono ad attaccare sia le foglie sia i germogli, causando danni anche gravi. L’attacco di funghi, invece, è più comune nella stagione primaverile e causa un ingiallimento delle foglie o una caduta copiosa: in questi casi, è importante intervenire subito eliminando le foglie colpite dal fungo ed eventualmente utilizzare rimedi specifici per salvare la pianta.

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