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Piante grasse pendenti: quali esemplari scegliere

Piante grasse pendenti: quali esemplari scegliere

Fonte immagine: Pixabay

Anche tra le piante grasse vi sono diversi esemplari in grado di svilupparsi in modo ricadente, generando effetti decorativi e ornamentali davvero sorprendenti. Le piante grasse pendenti, come tutte le piante che appartengono a questa vasta e variegata famiglia, hanno bisogno di poche cure e sono in grado di resisterete a lungo sia all’esterno sia all’interno. Un vantaggio non da poco a cui si aggiunge la capacità di abbellire qualsiasi ambiente.

Le piante grasse pendenti possono essere sistemate all’interno di vasi e nei cesti sospesi, nei balconi, nei davanzali delle finestre, nei gradini delle scale o sopra i muri di recinzione del giardino ma anche nelle mensole di casa. In ogni caso, l’effetto scenico sarà sorprendente. Ecco una carrellata degli esemplari maggiormente decorativi.

Epiphyllum

L’Epiphyllum è una pianta grassa pendente chiamata anche “lingua di suocera”, appartenente alla famiglia delle Hylocereeae. È una pianta cactacea che si differenzia dalle altre per la totale assenza di spine, una caratteristica da non sottovalutate se in casa ci sono bambini o animali domestici. È una pianta in grado di raggiungere un’altezza pari a circa sessanta centimetri e di generare fiori molto particolari e appariscenti. In generale, l’Epiphyllum predilige ambienti molto luminosi sebbene non dovrebbe ricevere direttamente i raggi del sole per periodi prolungati. A essere indispensabile, invece, è l’umidità: questa pianta necessita di una temperatura ambientale compresa tra i 10 gradi e i 25 gradi, in modo da garantire una produzione di fiori ottimale. Per quanto riguarda l’apporto di acqua, l’Epiphyllum va annaffiato in modo sistematico e frequente durante i mesi più caldi, tuttavia anche nel resto dell’anno è sempre indispensabile che il terreno sia sempre umido.

Aporocactus

Un’altra pianta grassa cactacea e pendente è l’Aporocactus, nota per la presenza di numerosi fusti sottili dotati di spine, simili a flagelli, ma anche per i grandi fiori appariscenti, che si manifestano in primavera. Nonostante l’apparato radicale ridotto, è in grado di svilupparsi in modo rigoglioso raggiungendo anche diverse decine di centimetri. Questa pianta grassa cresce bene anche in vaso, purché riceva luce a sufficienza e sia spostata in un ambiente esterno nei mesi primaverili ed estivi. È necessario annaffiarla in modo regolare durante la stagione calda, mentre nei mesi invernali la fornitura d’acqua può essere del tutto evitata.

Sedum burrito

Detta anche “coda d’asino”, il Sedum burrito è una delle piante succulente pendenti maggiormente decorative. I suoi fusti, infatti, si caratterizzano per uno sviluppo a cascata molto scenografico e particolarmente sviluppato in lunghezza. Questa pianta cresce bene anche nelle zone di mare e nei mesi primaverili si ricopre di numerosi fiori campanulati. È preferibile sistemarla in vasi esposti al sole e all’aria aperta, tuttavia cresce bene anche dentro casa ad esempio sistemata all’interno di vasi o cesti sospesi. Se all’esterno può vivere al meglio attingendo nutrimento dall’acqua piovana, all’interno delle abitazioni necessita di idratazione soprattutto nei mesi estivi. È fondamentale, infatti, che il terriccio sia sempre umido.

Senecio rowleyanus

Nota come “pianta del Rosario”, il Senecio rowleyanus si riconosce facilmente grazie alle capsule di forma sferica che richiamano, appunto, i grani del rosario. Le capsule spuntano dai fusti di forma cilindrica abbastanza sottili che riescono a svilupparsi anche fino a ottanta centimetri di lunghezza. In grado di produrre piccoli fiori bianchi alla fine dell’estate, questa pianta predilige i luoghi soleggiati, tuttavia in inverno è preferibile non esporla a temperature inferiori ai sette gradi. Il Senecio rowleyanus deve essere annaffiato puntualmente soprattutto in estate, fornendo invece poca acqua in autunno e in inverno.

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