Greenstyle Sostenibilità Consumi Piante grasse da esterno: quali scegliere

Piante grasse da esterno: quali scegliere

Piante grasse da esterno: quali scegliere

Fonte immagine: Pixabay

Molto decorative e generalmente facili da gestire, le piante grasse abbelliscono le nostre case grazie alla straordinaria varietà e alle forme sempre originali. Alcuni esemplari hanno la capacità di resistere bene anche alle basse temperature, potendo essere collocate anche all’esterno nei balconi e nei giardini. Per garantire una crescita sana alle piante grasse, chiamate succulente proprio per la capacità di immagazzinare e trattenere l’acqua, è importante utilizzare un terriccio specifico che sia poroso e leggero, collocando alla base uno strato di ghiaia per tenere lontano il rischio di ristagni. Anche prestare attenzione alle caratteristiche del terriccio prima di fornire acqua, verificando che sia completamente asciutto, si rivela determinante per proteggere al meglio le radici. Le piante grasse da esterno sono numerose: ecco alcune delle varietà più particolari.

Mammillaria zeilmanniana

Originaria del Messico, la Mammillaria zeilmanniana è una cactacea che si adatta perfettamente a qualsiasi condizione climatica, dal caldo torrido fino alle temperature che scendono sotto lo zero. Ha una forma globosa e raggiunge un’altezza massima di circa otto cm, con diametro di 5 cm, caratterizzandosi per la presenza di piccoli tubercoli e per l’assenza di coste. Anche gli esemplari più piccoli sono in grado di produrre numerosi fiori di colore rosa o fucsia con stami gialli. È importante collocarla in una posizione ben soleggiata soprattutto per favorire la fioritura, che può avvenire anche durante tutta la stagione estiva.

Sempervivum Tectorum

Il Sempervivum tectorum, chiamato Semprevivo maggiore o Barba di Giove, appartenente alla famiglia delle Crassulaceae che ha origine dell’Europa centro-occidentale. È una pianta succulenta da esterno che spesso veniva utilizzata nell’ambito edilizio grazie alla capacità di isolare in modo naturale. Resiste bene a tutte le temperature e si caratterizza per la presenza di grandi rosette aperte e foglie verdi di colore bruno che diventa violetto alla sommità. Produce fiori chiari, dal bianco al rosa e raggiunge un’altezza media di venti centimetri.

Sedum Palmeri

Appartenente alla grande famiglia delle Crassulaceae, il Sedum Palmeri è una pianta facilissima da gestire e coltivabile in tutti gli ambienti, in vaso o in terra. Supporta anche le basse temperature e può vivere a lungo anche solo con l’acqua piovana, annaffiandola una volta ogni quindici giorni solo durante la stagione estiva.  Dovrebbe essere collocata in pieno sole per poter godere della sua fioritura rigogliosa, ma tollera bene anche l’ombra parziale.

Echeveria

La Echeveria appartiene alla famiglia delle Crassulaceae ha origine in Messico. È perenne e molto resistente, considerata particolarmente decorativa grazie alle foglie disposte in rosette carnose che possono avere colorazioni diverse. I fiori campanulati sono riuniti in spighe di colore rosso o rosato. Facile da coltivare, questa pianta predilige la luce solare in inverno sebbene in estate non tolleri bene i raggi diretti eccessivamente caldi.

Aloe Vera

Conosciuta soprattutto per le sue qualità benefiche, l’Aloe vera si coltiva facilmente all’esterno scegliendo una posizione esposta alla luce solare. Non necessita di molta acqua, pertanto è bene tenerla al riparo dalla pioggia, mentre le temperature ideali per favorirne lo sviluppo variano tra i 18 e i 25 gradi. Durante la stagione fredda è importante evitare di esporla a temperature inferiori ai 7 gradi per evitare danni anche gravi.

Seguici anche sui canali social