Piante da appartamento con poca luce: come curarle

Piante da appartamento con poca luce: come curarle

Fonte immagine: Pixabay

Come preservare la salute e la bellezza delle piante da appartamento anche quando sono collocate in ambienti poco illuminati: consigli e cure necessarie.

L’assenza di balconi e giardini, così come un ambiente interno poco luminoso, non devono frenare il desiderio di arredare la casa con alcune piante da appartamento, sempre altamente decorative e spesso ricche di benefici per purificare l’aria. Diverse tipologie di piante, infatti, sono in grado di resistere anche in condizioni di scarsa illuminazione, purché ricevano le cure più adatte alle singole specie e purché si rispettino le esigenze particolari di ciascuna tipologia.

Un ambiente buio, infatti, può avere come conseguenza l’ingiallimento delle foglie, causata dalla carenza di clorofilla: per questo, le piante più adatte per un interno poco illuminato sono generalmente dotate di foglie di colore verde intenso, tonalità che indica la presenza di clorofilla in quantità elevata.

Piante da interno: quali sono

Ficus Ginseng
Ficus Ginseng

Non tutte le piante si adattano in modo ottimale all’interno degli appartamenti, soprattutto se non è possibile garantire anche una piccola quantità di luce naturale quotidiana. In generale, tra le specie considerate più resistenti è possibile annoverare la Kenzia, in grado di vivere bene anche in penombra purché l’ambiente sia fresco e non venga sistemata accanto alle fonti di calore, ma anche la Zaima, il Filodendro, l’Aspidistra e il Ficus.

Cure necessarie

Rinvaso piante grasse

Come anticipato sopra, sebbene le piante da interno siano abbastanza resistenti, per garantirne la massima longevità è fondamentale prestare le cure necessarie e non compiere alcuni errori che possono compromettere la salute. Ecco gli accorgimenti su cui è necessario focalizzare l’attenzione:

  • fornire il giusto apporto di acqua, evitando di annaffiare le piante in modo eccessivo o, al contrario, di idratarle troppo poco. Per non sbagliare, è preferibile toccare la terra in profondità per assicurarsi che sia asciutta e, solo in questo caso, aggiungere altra acqua. Anche vaporizzare le foglie con dell’acqua può aiutare a preservare i livelli di idratazione e umidità ottimali;
  • posizionare le piante nelle zone che garantiscono una fonte di luce indiretta, evitando di scegliere la collocazione basandosi su criteri meramente estetici;
  • prediligere un ambiente non troppo secco, lontano dai caloriferi e da possibili correnti d’aria. Alcune piante, infatti, soffrono in modo particolare gli sbalzi di temperatura;
  • prestare attenzione alla formazione di ristagni d’acqua, spesso causati dalle annaffiature eccessive. La temperatura spesso elevata che caratterizza l’interno delle case, infatti, può favorire la formazione di muffe e portare al marciume delle radici in modo irreversibile, pertanto è utile svuotare i sottovasi dopo aver annaffiato le piante.

Altri consigli utili

Piante grasse
Piante grasse

È importante controllare spesso le piante per verificare la presenza di foglie secche e di fiori secchi, che devono essere rimossi per favorire una crescita omogenea e rigogliosa. Anche pulire le foglie, utilizzando un panno pulito lievemente umido, si rivela una procedura utile per mantenerle sempre lucide e rigogliose. Altrettanto indispensabile è provvedere alla concimazione del terreno a cadenza periodica, preferibilmente durante la stagione primaverile. In questo modo si fornisce nutrimento e si rinnova il substrato, tenendo conto delle singole tipologie e delle caratteristiche proprie di ciascuna pianta. Nel momento in cui le radici dovessero fuoriuscire dal fondo del vaso, infine, è necessario trapiantare l’esemplare in un vaso più capiente.

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