Piante da appartamento facili: guida per neofiti

Piante da appartamento facili: guida per neofiti

Fonte immagine: Unsplash

Le piante da appartamento sono sempre più diffuse: ecco le varietà adatte anche ai neofiti e alcuni consigli per la loro completa manutenzione.

Le piante da appartamento sono sempre più diffuse all’interno delle case degli italiani. Non solo perché splendide varietà ornamentali, perfette per abbellire e rendere più vivaci gli ambienti, ma anche per la loro incredibile utilità. Queste piante possono infatti trattenere alcune delle sostanze nocive più dannose presenti negli ambienti, rendendo l’aria più salubre. Ma quali varietà coltivare, e quali piccoli consigli di cura seguire, per chi si dovesse avvicinare all’universo del giardinaggio per la prima volta?

Sono moltissime le varietà di piante che non richiedono una grande manutenzione a livello domestico, facili da coltivare anche da chi non è provvisto di pollice verde. Di seguito, una piccola guida per i neofiti.

Dracena e sansevieria

Sansevieria

Dracena e sansevieria rappresentano due delle varietà vegetali più diffuse all’interno delle abitazioni, proprio data la loro grande facilità di coltivazione. La prima specie è nota anche con il nome comune di tronchetto della felicità e si caratterizza per un fusto eretto e rigido, dal quale partono numerose foglie lunghe e strette, di intenso e lucido colore verde. Considerata nella tradizione popolare una pianta in grado di stimolare la fortuna, oggi è scelta per il suo potere purificante: può trattenere gran parte delle sostanze nocive presenti nel pulviscolo, dal particolato ai residui potenzialmente cancerogeni del fumo di sigaretta.

La sansevieria vede invece delle lunghe foglie verticali, estese direttamente dal terreno, di larghezza ristretta e di vari colori. Tali foglie possono essere infatti di un intenso colore verde o, ancora, striate di giallo o di bianco. Anche la sansevieria è perfetta per per purificare gli ambienti, grazie alla possibilità di trattenere ritardanti di fiamma bromurati, formaldeide e altri inquinanti.

Entrambe richiedono un terriccio morbido e di medio impasto, meglio se altamente drenante poiché non amano i ristagni d’acqua, e annaffiature non eccessivamente frequenti. Basta regolarsi con la secchezza del terreno stesso. La concimazione può avvenire ogni quattro o sei settimane, con fertilizzanti liquidi o in granuli, mentre di tanto in tanto potrà essere necessaria la rimozione delle foglie ingiallite e la potatura se la pianta diventa troppo vistosa.

Pothus e spatifillo

Spatifillo

Anche pothus e spatifillo sono due delle piante più facili da coltivare in casa. Il primo si presenta con un fusto centrale solido e vistoso, dal quale prendono vita delle foglie arrotondate e di intenso colore verde, con striature gialle. Viene scelto sempre per le sue proprietà purificanti, soprattutto nel trattenere particolato PM 10 e PM 2.5 presente nello smog cittadino.

Lo spatifillo, conosciuto anche come giglio della pace, è una pianta sempre più gettonata in appartamento, poiché davvero dalla manutenzione ridottissima. Si caratterizza per l’aspetto cespuglioso e le vistose foglie erette verticalmente, lunghe e di intenso colore verde. Frequentemente, la pianta produce delle inflorescenze raffinate di colore bianco, vagamente simili alla calla. Anche lo spatifillo assicura proprietà purificanti, contro tutti gli agenti inquinanti più noti.

Entrambe le piante richiedono un terriccio a medio impasto, possibilmente drenante, annaffiature non eccessivamente frequenti e una fertilizzazione all’incirca a cadenza mensile. Sarà quindi necessario rimuovere le foglie secche, potare gli arbusti quando troppo vistosi e controllare l’assenza di parassiti, come afidi o cocciniglie.

Aloe vera e piante grasse

Piante grasse

Aloe vera e piante grasse sono sicuramente le alternative più utili per i neofiti della coltivazione casalinga, poiché dalle necessità di cura davvero ridotte. La prima non ha bisogno di molte presentazioni, poiché varietà nota per le proprietà lenitive e salutari del suo gel. Dalle foglie consistenti e leggermente appuntite, richiede unicamente un terriccio di medio impasto, annaffiature solo quando il terreno è completamente secco e concimazioni assai poco frequenti, anche ogni tre mesi.

Tutte le varietà di piante grasse condividono le medesime proprietà dell’aloe, in termini di coltivazione. Dal cactus alla mammillaria, passando per il singolare cuscino della suocera, sono sufficienti un terriccio a medio impasto, una buona esposizione solare e temperature miti per gran parte dell’anno. Non sono necessarie annaffiature frequenti – potrebbero essere addirittura pericolose, considerando come questi vegetali crescano normalmente nell’arido deserto – e anche le necessità di coltivazione risultano assolutamente sporadiche.

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