Peta contro la Cina: animali usati nei crash-test

Peta contro la Cina: animali usati nei crash-test

Fonte immagine: Pixabay

Peta si oppone all'utilizzo di animali nei crash test, effettuati in alcuni laboratori automobilistici cinesi: scoppia la polemica anche sui social.

Peta richiede alla Cina di porre fine a una pratica violenta, quella del ricorso agli animali per i crash test delle vetture. È quanto ha annunciato l’organizzazione tramite un comunicato, apparso sulla versione statunitense del sito ufficiale: secondo quanto riportato, alcuni produttori cinesi di automobili ricorrerebbero a maiali per verificare la resistenza degli abitacoli. Una pratica che porta spesso alla morte degli esemplari, sia sul colpo che dopo una lunga agonia.

Non è la prima volta che l’organizzazione si lancia in una simile battaglia. Più di 25 anni fa, infatti, Peta aveva organizzato una campagna analoga negli Stati Uniti: una vittoria che aveva portato alla completa eliminazione del ricorso agli animali per i crash test. Un progetto che aveva determinato un completo rinnovamento dell’industria automobilistica: proprio grazie a simili campagne di sensibilizzazione, infatti, sono stati sviluppati modelli sofisticatissimi – ad esempio con il ricorso a manichini e sensori computerizzati – per vagliare la sicurezza degli abitacoli.

Nonostante la diffusissima disponibilità di queste tecnologie, Peta conferma come in Cina alcuni produttori facciano ancora ricorso agli animali per le loro necessità di test. Secondo quanto riferito dal sito ufficiale, presso il locale Research Institute for Traffic Medicine verrebbero legati dei maiali vivi sui sedili delle autovetture, queste ultime poi lanciate a grande velocità contro muri. Nella maggior parte dei casi, i suini perderebbero la vita sul colpo. In altri, sarebbero costretti a una dolorosa agonia, colpiti da profonde ferite. L’associazione, la quale ha pubblicato anche una lista dettagliata degli esperimenti che verrebbero portati a termine, ha aggiunto:

Oggi le compagnie usano tecnologie avanzate – come il modeling computerizzato avanzato, immagini 3D di grado medico e manichini sofisticati – per condurre i loro crash test. Ancora, è stata utilizzata la realtà virtuale allo stesso scopo. Nel ventunesimo secolo, ogni compagnia automobilistica del Pianeta dovrebbe già abbondantemente adottato questi metodi.

Il ricorso a maiali per i crash test in alcune strutture cinesi è stata confermata anche dal Daily Mail, testata che ha pubblicato le immagini di 15 suini utilizzati per verificare i danni da schianto ad alta velocità contro solide pareti.

Fonte: Peta

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