Pesticidi nella pasta: aziende rispondono alle accuse

Pesticidi nella pasta: aziende rispondono alle accuse

Fonte immagine: Pixabay

GranoSalus ha denunciato la presenza di pesticidi e sostanze tossiche nella pasta di alcune grandi aziende del Sud, pronta la replica dei produttori.

L’associazione di produttori e consumatori GranoSalus ha pubblicato lo scorso 26 febbraio un articolo in cui si sosteneva che la pasta a marchio Granoro della linea “Dedicato” a filiera 100% pugliese era contaminata da sostanze come “Don”, cadmio, tossine, pesticidi che non dovrebbero trovarsi nei grani del Sud Italia.

L’azienda Granoro ha così diffuso una nota in cui sottolinea che “Il grano utilizzato nella produzione della pasta Granoro ‘Dedicato 100% Puglia’ è ottenuto da filiera costituita da operatori esclusivamente pugliesi”. L’articolo pubblicato da Granosalus e ritenuto dalla Granoro “diffamatorio” parla anche di altre marche italiane che avrebbero questo stesso problema. A quanto si legge nel testo “incriminato”:

Almeno due marche, Divella e La Molisana, superano i limiti che la legge impone per i bambini sul DON. Ma la coopresenza di Don, Glifosate e Cadmio negli spaghetti Barilla, Voiello, De Cecco, Divella, Garofalo, La Molisana, Coop e Granoro 100% Puglia, rivela un’attività di miscelazione tra grani esteri e grani nazionali vietata dai regolamenti comunitari.

L’azienda risponde, dal canto suo, specificando che tutta la produzione è controllata dall’origine fino alla trasformazione finale. Sarebbe certificata dunque e il grano pugliese utilizzato viene indicato come selezionato da mani esperte. Granoro quindi rilancia la “patata bollente” a GranoSalus sostenendo che vi siano dubbi sui modi di campionamento e adi analisi adottati. Oltre a Granoro si fa sentire anche La Molisana che, dal suo profilo Facebook, dichiara:

La produzione di alimenti è prima di tutto una cosa etica e quindi ci dobbiamo esprimere rispetto alla questione sollevata da GranoSalus.

L’azienda inizia così a raccontare un po’ di storia dell’azienda e poi sottolinea:

Abbiamo siglato contratti di filiera con oltre 600 produttori del Molise e della Puglia, per l’acquisto di 11.000 tonnellate del seme di grano duro Maestà.

In merito all’utilizzo di grano estero aggiunge:

Le caratteristiche igienico-sanitarie e quindi di salubrità del grano duro estero sono rigorosamente certificate dagli organismi della Polizia di frontiera presso le Dogane di terra e marittime e dai Corpi di Polizia sul territorio nazionale.

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