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Pesticidi: frutta e verdura, residui nel 70% anche dopo il lavaggio

Pesticidi: frutta e verdura, residui nel 70% anche dopo il lavaggio

Fragole, spinaci e cavoli i prodotti più a rischio pesticidi secondo uno studio USA, più virtuosi avocado, mais dolce e ananas.

Residui di pesticidi nel 70% della frutta e della verdura anche dopo il lavaggio. Questo il risultato delle analisi compiute negli USA dall’Environmental Working Group, che ha reso nota nelle ultime ore la sua lista “Dirty Dozen“. Si tratta di una speciale classifica nelle quale il gruppo ambientalista inserisce i 12 prodotti ortofrutticoli più a rischio per quanto riguarda la presenza di sostanze chimiche.

In cima alla lista della frutta e della verdura a rischio pesticidi si trovano le fragole, seguite sul podio da spinaci e cavolo. Quest’ultimo è risultato una spiacevole sorpresa per gli esperti dell’Environmental Working Group: posizionatosi la scorsa analisi al nono posto, quest’anno si è affermato come verdura più contaminata con la presenza di uno o due pesticidi nel 92% dei casi mentre in un campione si possono trovare fino a 18 differenti residui.

Pesticidi presenti nella quasi totalità dei campioni di fragole analizzati, addirittura il 99% secondo l’Environmental Working Group, con il 30% che ne conteneva almeno 10 differenti tipi. A completare i primi 5 posti sono le pesche nettarine e le mele.

Compilata dall’ anche la lista dei prodotti più “virtuosi”, quei “Clean Fifteen” che si sono messi in evidenza per la scarsa presenza di pesticidi. Al contrario i prodotti a minore presenza di sostanze chimiche sono risultati avocado, mais dolce e ananas, seguiti dai piselli dolci surgelati e le cipolle.

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