Pesticidi: fino a 17 tipi diversi nel corpo di adulti e bambini

Pesticidi: fino a 17 tipi diversi nel corpo di adulti e bambini

Fino a 17 tipi diversi di pesticidi in una singola persona, senza particolari differenze tra adulti e bambini: l'esito di alcuni test in Svizzera.

Fino a 17 tipi di pesticidi nel corpo di adulti e bambini. Questo il poco confortante esito di un test condotto in Svizzera e presentato dalla rivista per consumatori K-Tipp. Oggetto delle analisi sia dei prodotti coltivati con l’agricoltura convenzionale che tramite pratiche bio. Sessanta le sostanze prese in considerazione, alcune delle quali vietate nell’Unione Europea.

Per i test sui pesticidi sono stati analizzati i campioni di urine di 20 persone, tra adulti e bambini. Metà di loro ha consumato per una settimana, prima dei prelievi, alimenti da agricoltura convenzionale. I restanti hanno mangiato prodotti biologici.

Nel singolo campione di urine sono stati rinvenuti fino a 17 diversi tipi di pesticidi. Gli esperti non hanno registrato nessuna particolare differenza tra adulti e bambini. Tracce di insetticidi o erbicidi risultano presenti anche negli alimenti biologici, anche se in maniera più contenuta.

Presente il glifosato, presente in un terzo dei campioni. Ampiamente diffusa la presenza di clorpirifos, sospettato di danneggiare il cervello dei neonati (anche se assunto in quantità minime). A preoccupare K-Tipp è soprattutto il numero di pesticidi considerati nelle analisi: appena sessanta, rispetto ai circa 1400 autorizzati.

Un problema diffuso secondo quanto riportato in uno studio condotto negli USA dall’Environmental Working Group. La ricerca si intitola “Shopper’s Guide to Pesticides in Produce“. In cima ai prodotti più contaminati da pesticidi risultano le fragole, seguite da spinaci e cavoli. I più sicuri sono risultati l’avocado, il mais dolce e l’ananas.

Stando infine a un recente studio della Grossman School of Medicine – New York University, un’elevata concentrazione di sostanze chimiche simili sarebbe associata a un incremento del rischio di sviluppare la celiachia. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Environmental Research.

Fonte: K-Tipp

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