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Pesticidi: anche a bassi livelli possono portare al Parkinson

Pesticidi: anche a bassi livelli possono portare al Parkinson

Anche bassi livelli di pesticidi possono portare allo sviluppo del morbo di Parkinson nelle persone già predisposte a questa malattia: ecco lo studio.

Anche bassi livelli di pesticidi possono portare allo sviluppo del morbo di Parkinson nelle persone già predisposte a questa malattia. Lo rivelano i risultati di uno studio condotto dall’Università di Guelph, pubblicato sul Faseb Journal.

Studi precedenti avevano già trovato un’associazione tra due prodotti agrochimici comunemente usati (paraquat e maneb) e il morbo di Parkinson, ma la nuova indagine ha scoperto il perché l’esporsi a queste sostanze possa aumentare il rischio di sviluppare la malattia in alcune persone. In particolare, è stato determinato che l’esposizione a bassi livelli di pesticidi distrugge le cellule in un modo che imita gli effetti delle mutazioni che notoriamente causano il parkinsonismo.

Se si aggiungono poi gli effetti che questi hanno sul corpo umano a una predisposizione per il morbo, il rischio di insorgenza della malattia aumenta drasticamente, ha detto Scott Ryan, professore nel Dipartimento di Biologia Molecolare e Cellulare dell’Università di Guelph:

Le persone esposte a queste sostanze chimiche hanno all’incirca il 250% di rischio in più di sviluppare la malattia di Parkinson rispetto al resto della popolazione.

Fino ad ora, il legame tra pesticidi e morbo di Parkinson si basava principalmente su studi sugli animali e ricerche epidemiologiche che dimostravano un aumento del rischio tra gli agricoltori e gli altri esposti alle sostanze chimiche agricole. Siamo tra i primi a indagare su ciò che sta accadendo all’interno delle cellule umane.

Secondo quanto esplicato, i soggetti che hanno una predisposizione a questa malattia e che vivono nei pressi di aree agricole hanno un rischio più elevato di svilupparla.

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