Pesticidi: 25000 firme contro l’avvelenamento delle campagne

Pesticidi: 25000 firme contro l’avvelenamento delle campagne

Ricercatori, cittadini, attivisti hanno raccolto più di 25mila firme per chiedere la salvaguardia della salute dai pesticidi nelle zone agricole.

Sono 25 mila gli italiani che hanno firmato una petizione contro i pesticidi, presentata con una conferenza stampa alla Camera, per chiedere l’applicazione dell’articolo 32 della Costituzione e tutelare la salute dell’uomo. Una petizione per fare luce su un problema che mette a serio rischio la salute di tutti quei cittadini che vivono in campagna o in zone rurale coltivate in maniera intensiva.

L’Italia si classifica al terzo posto per l’uso di pesticidi, secondo il rapporto WWF, con 5,7 chili di principio attivo per ettaro di terreno coltivato. Se gli agricoltori e gli operatori professionali, che dovrebbero essere i più esposti, vengono tutelati dall’obbligo di indossare dispositivi di protezione come tute, maschere e visiere, i cittadini invece rappresentano le principali vittime delle contaminazioni legate ai trattamenti effettuati nei campi adiacenti alle abitazioni.

Per tale motivo risultano, loro malgrado, esposte in maniera continuativa a cospicue dosi di prodotti fitosanitari per il cosiddetto “effetto deriva”. L’effetto deriva consiste nella dispersione, a distanza dal luogo di applicazione, delle molecole di principio attivo che, non raggiungendo la coltura da trattare o l’infestante da eliminare, si diffondono nell’ambiente circostante inquinando l’aria, l’acqua, il suolo e colpendo inevitabilmente chi vive nelle zone limitrofe.

Patrizia Gentilini, oncologa e membro dell’associazione Isde Medici per l’Ambiente, nella conferenza stampa ha spiegato anche i rischi che i pesticidi possono avere sulla salute dell’uomo:

I pesticidi sono molecole di sintesi selezionate per combattere organismi nocivi e per questo generalmente pericolose per tutti gli organismi viventi, esseri umani compresi. È scientificamente provato che l’esposizione ai pesticidi può essere associata allo sviluppo di diverse patologie – neurodegenerative, neonatali, ormonali – nonché a problematiche a carico del sistema immunitario e persino all’insorgenza di tumori.

Si tratta di effetti ad oggi sottostimati, in quanto l’attuale valutazione tossicologia non con considera diversi fondamentali aspetti come: la complessità delle formulazioni commerciali, spesso estremamente più tossiche dei soli principi attivi; l’esposizione a piccole dosi ma a lungo termine; l’effetto cocktail; le suscettibilità individuali. (…) Tra le conseguenze legate all’esposizione ai pesticidi anche la perdita quoziente intelligenza e disabilità intellettuale, la correlazione con l’autismo, il deficit d’attenzione e l’iperattività, sviluppo di leucemie infantili e tumori celebrali, malformazioni, basso peso alla nascita nonché morte fetale. Il cervello dei bambini è nelle nostre mani. Le sostanze chimiche stanno danneggiando il loro cervello.

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