Pesce pagliaccio: alimentazione e cura in acquario

Pesce pagliaccio: alimentazione e cura in acquario

Fonte immagine: Pixabay

Il pesce pagliaccio è un animale acquatico dai colori molto vivaci, in grado di vivere tra i tentacoli dell'anemone di mare e anche di cambiare sesso.

Particolarmente famoso grazie a un noto film d’animazione, il pesce pagliaccio – conosciuto anche come pesce anemone – è un animale acquatico particolarmente interessante. A colpire non è solo l’incredibile e affascinante colorazione, che ricorda le tinte e i trucchi dell’abito del pagliaccio, ma anche l’andatura un po’ goffa e la grande passione che nutre dei confronti degli anemoni di mare. Parte integrante della sottofamiglia Amphiprioninae, proveniente dalla famiglia Pomacentridae, il nome scientifico del pesce pagliaccio è Amphiprion ocellaris. Facciamo la conoscenza con questo sorprendente animaletto dalle qualità molto spiccate.

Caratteristiche

Le colorazioni del pesce pagliaccio sono molto intense e variano dall’arancio al rosso, passando per rosa, giallo e marrone, con strisce bianche profilate di nero che attraversano il corpo creando una serie di bande. Nella specie Amphiprion chrysopterus risultano però di colore blu. Le bande dividono il corpo in tre parti e sono presenti sulla testa, sulla parte centrale e sulla coda: quest’ultima appare arrotondata e può risultare molto grande, fino a raggiungere i 160 mm di larghezza massima. Particolarmente territoriale, vive in mini gruppi dove la femmina più grande è il capobranco: può mostrarsi anche dispotico e aggressivo se deve difendere il territorio e combattere per l’accoppiamento.

È molto laborioso, rispettoso della gerarchia del gruppo e possiede una forte memoria, caratteristica che sfaterebbe tutte le dicerie sulle scarse capacità legate ai ricordi dei pesci. Uno studio avrebbe confermato le potenzialità del pesce pagliaccio: dopo aver spostato un gruppo in mare aperto, gli esemplari sono riusciti a far ritorno a casa, presso la propria zona di appartenenza della barriera corallina, esattamente nel corallo natio.

Habitat e alimentazione

Pesce pagliaccio

Tipico dei mari caldi vive a ridosso della barriera corallina, in particolare nel mare tropicale del Pacifico e dell’Oceano Indiano, può nuotare nelle profondità del Mar Rosso, in Thailandia, Indonesia, Australia e Cina. Il pesce pagliaccio è l’unico in grado di vivere a stretto contatto con l’anemone di mare, una sorta di polipo urticante parente stretto del corallo e della medusa, che staziona sulle rocce in attesa delle prede. Il pesce pagliaccio sembra immune al veleno dell’anemone di mare, grazie alla presenza di una sostanza pari al muco che riveste e protegge il suo corpo, che gli permette di nascondersi tra i tentacoli dello stesso.

Il loro è un rapporto di pura collaborazione, con il pesce che si nutre delle scorie alimentari e dei parassiti presenti sull’anemone, così pulendolo e rilasciando feci che compongono l’alimentazione dell’anemone stesso. Inoltre il pesce assume il ruolo di protettore dai predatori ma, al contempo, può immergendosi tra i suoi tentacoli sfuggendo ai pericoli. L’Amphiprion ocellaris si nutre anche di plancton, alghe, piccoli molluschi, crostacei e pesci più piccoli.

Riproduzione

La riproduzione caratterizza il pesce pagliaccio perché, come anticipato, è parte integrante di un gruppo dove la femmina più grande comanda e guida il resto dei pesci. Solitamente quest’ultima si accoppia con il pesce maschio dominante, che combatte per aggiudicarsela allontanando i pretendenti a suon di battiti di denti, una specie di clic che scaccia gli altri maschi. Quando la femmina è pronta a deporre le uova il maschio collabora pulendo lo spazio dove verranno rilasciate, rosicchiando radici e alghe in eccesso, un’operazione che verrà vagliata dalla stessa femmina. Il fatto che più sorprende è che i maschi sono ermafroditi proterandrici e possono sostituirsi alle femmine in caso di morte delle stesse, mutando fisicamente e sviluppando genitali femminili. Il pesce pagliaccio può vivere anche quindici anni in mare aperto.

Acquario e cura

Pesce pagliaccio

L’acquisto del pesce pagliaccio è consentito ma è necessario rivolgersi solo a centri specializzati, in grado di fornire animali sani, curati e indicazioni specifiche per la sopravvivenza. L’acquario che lo accoglierà dovrà risultare grande, per ogni pesce è necessario immettere 75 litri di acqua con una temperatura costante che richiami i mari tropicali. L’alimentazione è importante, per questo è bene fornire piccoli crostacei, cozze, gamberetti sgusciati, calamari sia morti che vivi, così da stimolare l’istinto di caccia. Indispensabile la presenza degli anemoni che andranno inseriti in modo corretto, così da stimolarlo e impegnarlo giornalmente, per questo è meglio rivolgersi solo e unicamente a esperti di settore.

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