• GreenStyle
  • Pets
  • Pesca illegale: satelliti scovano business illeciti nel Pacifico

Pesca illegale: satelliti scovano business illeciti nel Pacifico

Pesca illegale: satelliti scovano business illeciti nel Pacifico

Fonte immagine: Pixabay

Identificato via satellite un grande caso di pesca illegale: centinaia di navi raccolgono specie protette in Russia, Cina, Giappone e Corea del Nord.

La lotta alla pesca illegale avviene grazie anche ai satelliti. Tramite l’utilizzo di questa tecnologia è stato infatti possibile rilevare attività illecite nel Pacifico, in particolare per la cattura del Todarodes pacificus – un grande calamaro – nelle acque tra Russia, Giappone, Corea del Nord e Corea del Sud.

A rivelarlo è uno studio di Global Fishing Watch, un’organizzazione no profit che da tempo si occupa di sostenibilità marina. Dall’analisi via satellite, condotta per diversi anni, sono infatti state rinvenute più di 900 imbarcazioni probabilmente di origine cinese. Nel 2017 le 900 navi sembra abbiano violato le sanzioni delle Unioni Unite nelle acque della Corea del Nord, mentre l’anno successivo si sono registrate ben 700 violazioni.

Pesca illegale: le stime

Dalle stime, è emerso che queste navi potrebbero aver raccolto circa 176.000 tonnellate illegali di pesce, in un periodo di tempo di circa due anni. Il totale delle possibili entrate economiche dalla vendita del pescato è di circa 440 milioni di dollari. Così ha spiegato Jaeyoon Park, a capo dello studio:

La scala della flotta impegnata in questa pesca illegale è circa un terzo dell’intera flotta nautica della Cina. È il più grande caso di pesca illegale originato da una nazione nelle acque nazionali di altre.

La maggior parte di queste navi non comunica alle autorità la propria posizione, disattiva i sistemi di localizzazione via mare e via terra, né risulta nei database internazionali. I ricercatori, ad esempio, hanno notato come la maggior parte delle navi disattivi l’Automatic Identification System (AIS), un sistema di comunicazione radio che comunica continuamente la posizione delle navi in acqua.

I satelliti impiegati

Gli esperti hanno quindi sfruttato diverse tecnologie per identificare le navi via satellite. I ricercatori hanno impiegato i dati di Planet, compagnia di San Francisco e proprietaria dei satelliti Dove e SkySats. Dopodiché, sono state impiegate le scansioni all’infrarosso della Visible Imaging Radiometer Suite (VIRRS), un satellite in uso alla NASA e al NOOA, per identificare le navi durante la notte. Dopodiché, sono state analizzate anche le immagini SAR da satelliti europei e giapponesi, nonché delle tecnologie di machine learning per una rilevamento più rapido delle imbarcazioni.

La varietà maggiormente vittima della pesca illegale è quella del Todarodes pacificus, un grande calamaro considerato una prelibatezza all’interno della cucina cinese e della Corea del Nord. Non solo Cina, tuttavia: nel corso del 2018, ben 3.000 piccole navi nordcoreane avrebbero solcato acque rosse.

Fonte: Space.com

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Salva il piccolo cigno e lo riporta dalla sua famiglia!