Pesaro dice no alle sigarette in spiaggia, da luglio vietato fumare

Pesaro dice no alle sigarette in spiaggia, da luglio vietato fumare

Fonte immagine: assalve / iStock

Dal 15 luglio via a un provvedimento per ridurre l'inquinamento delle spiagge di Pesaro, sporcate ogni anno da mozziconi di sigaretta.

Pesaro dice no alle sigarette in spiaggia. Una decisione epocale, che prende forma in un’ordinanza comunale approvata pochi giorni fa, dopo gli annunci poco prima dell’estate. Attivo dal 15 luglio il provvedimento vieterà il fumo nell’acqua, nella zona della battigia, e delle aree prospicienti fino a 200 metri dalla riva.

L’intento è quello di limitare fortemente l’inquinamento da mozziconi, una delle principali forme di contaminazione degli ambienti marini. A tal fine l’amministrazione pesarese sta già lavorando a un medesimo provvedimento riguardante la plastica monouso.

Per i trasgressori è prevista una sanzione che va dai 50 ai 500 euro. Una presa di posizione importante, già condivisa da altre località balneari nel nome di una politica smoking-free dei propri litorali: dalle isole di Lampedusa a Linosa a Lerici in Liguria, passando per San Benedetto del Tronto e per le sarde Sassari e Olbia. Una conseguenza necessaria per un fenomeno assai diffuso e dalle dimensioni poco controllabili.

Secondo dati Enea, ogni anno vengono gettate 51 miliardi di mozziconi di sigaretta nelle nostre spiagge, una quantità pari a 1400 tonnellate di catrame, 324 tonnellate di nicotina e 12mila tonnellate di acetato di cellulosa.

Un quadro preoccupante, aggravato dall’esistenza nelle famose bionde di numerose sostanze altamente inquinanti come Polonio 210, benzene, cromo, nichel e toluene (una sostanza che può formare malformazioni nei feti).

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