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Perdita olfatto con il raffreddore: cause e rimedi, cosa fare

Perdita olfatto con il raffreddore: cause e rimedi, cosa fare

Fonte immagine: Pexels

Il raffreddore più alterare momentaneamente la percezione dell'olfatto e del gusto: una conseguenza che viene chiama anosmia.

Il raffreddore rappresenta uno dei disturbi più frequenti durante le stagioni più fredde. Naso che gocciola, difficoltà di respirazione, mal di testa e lievi bruciori di gola sono i sintomi più frequenti di questa infezione, ma ve ne possono essere altri decisamente più rari. Tra questi la perdita momentanea dell’olfatto e, in alcuni casi, anche del gusto. Cosa causa questo spiacevole effetto, quali sono i rimedi a cui fare ricorso e cosa fare?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come anche il Covid-19 possa causare perdita del gusto e dell’olfatto. Poiché difficoltà respiratorie e disturbi al naso potrebbero essere comuni anche per questa infezione, è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia o alle autorità sanitarie sul territorio. Tramite apposite analisi, quali il tampone o il test sierologico, i medici potranno distinguere tra le due malattie. Le informazioni di seguito riportate fanno unicamente riferimento al comune raffreddore.

Raffreddore e perdita di olfatto: le cause

Raffreddore

Seppur molto raramente, il raffreddore può portare a una momentanea perdita dell’olfatto. In altre parole, il soggetto colpito non è in grado di distinguere tra odori diversi: i profumi non vengono percepiti, come se non esistessero. Questa caratteristica si chiama anosmia in gergo medico e, nella maggior parte dei casi, si tratta di un fenomeno transitorio.

Quando legata alla presenza di un forte raffreddore, l’anosmia non deve generare eccessiva preoccupazione. Per quanto sintomo molto diffuso, può di certo capitare. È comunque sempre necessario rivolgersi a un medico, poiché molte altre infezioni possono manifestare le stesse conseguenze, come il già citato coronavirus. Alcune di queste malattie, come quelle che influiscono direttamente sulla trasmissione dei segnali nervosi, possono portare addirittura a una perdita perenne dell’olfatto.

In merito al raffreddore, le cause sono sia meccaniche che organiche. Innanzitutto, un naso chiuso e ricolmo di muco non facilita il passaggio dell’aria e, di conseguenza, il raggiungimento da parte delle molecole odorose degli appositi recettori presenti all’interno delle narici. Ancora, la stessa infezione virale potrebbe aver alterato le cellule deputate al riconoscimento dei profumi, rendendole meno efficaci nel rilevarle. A volte può capitare che anche il gusto venga coinvolto, poiché senso connesso anche con l’olfatto. Quando si ingerisce un cibo, infatti, parte delle sue molecole raggiungono il naso tramite la faringe, facilitando così il riconoscimento del sapore.

Fortunatamente, il raffreddore non danneggia definitivamente le cellule olfattive del naso: a infezione terminata, la percezione olfattiva tornerà rapidamente.

Cosa fare e rimedi

Eucalipto

Un’anosmia collegata a un comune raffreddore non richiede particolari interventi, comunque sempre da valutare in concerto con il medico. Di norma, terminati i sintomi da raffreddamento il senso in questione ritorna progressivamente. Questo sia perché le narici non sono più ostruite dal muco che per la rigenerazione del tessuto all’interno dello stesso naso.

Sicuramente mantenere delle mucose umide, e il più possibile libere e pulite, può favorire questo processo. Spazio quindi a suffumigi, magari con essenza di pino e eucalipto come rimedi naturali, nonché a propoli spray da spruzzare in gola per aiutare a combattere l’attacco virale.

In genere, l’olfatto comincia spontaneamente a tornare già dagli ultimi giorni dell’infezione, quando il muco prodotto inizia a diminuire. Se possibile, anche i lavaggi nasali con acqua fisiologica possono essere d’aiuto per idratare le mucose e accelerare così il processo di definitiva guarigione.

Le informazioni riportate su GreenStyle.it sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

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