Per la Nasa l’aerosol minaccia il clima nella regione Artica

Per la Nasa l’aerosol minaccia il clima nella regione Artica

Minuscole particelle, presenti in sospensione nell’aria, chiamate aerosol, sono all’origine del riscaldamento atmosferico osservato nella regione Artica, più dei gas serra. Sono queste le conclusioni dello studio condotto dallo scienziato Drew Shindell del Goddard Institute for Space Studies della Nasa, pubblicato nel numero di aprile sulla rivista Nature Geoscience. Emesso sia da sorgenti naturali (eruzioni […]

Minuscole particelle, presenti in sospensione nell’aria, chiamate aerosol, sono all’origine del riscaldamento atmosferico osservato nella regione Artica, più dei gas serra.

Sono queste le conclusioni dello studio condotto dallo scienziato Drew Shindell del Goddard Institute for Space Studies della Nasa, pubblicato nel numero di aprile sulla rivista Nature Geoscience.

Emesso sia da sorgenti naturali (eruzioni vulcaniche ecc.) che da attività umane, l’aerosol contribuisce a disperdere parte del calore nello spazio permettendo, insieme ad altri fattori, di tenere in equilibrio l’energia in entrata e in uscita dalla Terra (bilancio radiativo).

Il suo comportamento può influenzare gli eventi climatici in modo diretto, grazie all’assorbimento della luce solare, e indiretto, modificando ad esempio le proprietà microfisiche delle nuvole.

Soprattutto l’aerosol da carbon nero, il cui accumulo è in continua crescita, derivato dai processi industriali e dalla combustione di gasolio e biocarburanti, pare costituire causa determinante del riscaldamento del clima nell’Artide, dove è stato riscontrato l’aumento più alto della temperatura media.

È la vicinanza alla zona artica del Nord America e dell’Europa a spiegare il fenomeno. Le due regioni altamente industrializzate, nel corso del secolo passato, hanno prodotto la maggior quantità al mondo di emissioni di particelle di aerosol derivante da black carbon, le quali migrano verso nord permanendo a lungo nell’atmosfera per via di una minor frequenza delle precipitazioni in quest’area.

Secondo Shindell:

sembra che l’aerosol abbia un forte impatto sul clima ma molto ancora rimane da conoscere e da indagare

La missione del satellite Glory della Nasa, prevista nei prossimi mesi, cercherà di raccogliere dati e informazioni per chiarire gli aspetti irrisolti della ricerca.

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