Pellicce, stop in Israele: immorali per il governo

Pellicce, stop in Israele: immorali per il governo

Fonte immagine: metinkiyak via iStock

Pellicce, Israele punta alla tolleranza zero: sarà presto vietata la vendita di indumenti e accessori a base di pelo o altri derivati di origine animale.

Anche Israele verso il divieto al commercio di pellicce e altri prodotti a base di manto animale. È quanto annuncia Gila Gamliel, il ministro israeliano della protezione ambientale, in un recente intervento. Per il governo locale, continuare a sfruttare la pelliccia degli animali è “immorale”.

Il governo è al lavoro per aggiornare le locali normative dedicate alla protezione degli animali. Fra le novità che verranno a breve ufficializzate, il divieto di vendita di pelli e pellicce animali, tranne in alcuni specifici casi.

Pellicce: un mercato immorale

Così come già accennato, il governo israeliano ha deciso di seguire la strada della tolleranza zero per il commercio delle pellicce. L’esecutivo ha dichiarato apertamente di ritenere “immorale” l’uccisione di animali al solo scopo di produrne abiti e, per questa ragione, ne vieterà l’impiego senza appello. Pelli e pellicce potranno essere vendute e acquistate solo per “ricerca scientifica e istruzione”, mentre saranno previste delle esenzioni “a scopo religioso”.

Secondo quanto riferito da BBC, quest’ultima esenzione servirebbe a proteggere le tradizioni della comunità ultra-ortodossa, solita indossare dei tipici cappelli – gli shtreimel – proprio in pelliccia. Così Gamliel ha commentato l’iniziativa:

L’industria delle pellicce uccide centinaia di milioni di animali all’anno in tutto il mondo e genera crudeltà e sofferenze indescrivibili. Usare la pelle e la pelliccia di animali selvatici per l’industria della moda è immorale.

L’associazione PETA ha voluto applaudire la scelta israeliana, con una breve nota:

Ringraziamo Israele per aver riconosciuto che il commercio di pellicce, pom-pom e altri accessori di moda frivoli offende i valori condivisi da tutti i cittadini ragionevoli.

Un cambiamento è comunque presente ormai da tempo nel mondo della moda. Diverse società, sia dell’alta moda che del fast fashion, hanno infatti deciso autonomamente di rinunciare a pellicce, pelli di coccodrillo o serpente e altri derivati di origine animale.

Fonte: BBC

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