Pecoraro Scanio: nuovo governo dichiari emergenza Climatica

Pecoraro Scanio: nuovo governo dichiari emergenza Climatica

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Pecoraro Scanio: serve Governo che dichiari Emergenza Climatica ispirandosi a Greta più che a Ursula.

Il discorso di ieri del premier Giuseppe Conte è stato apprezzato da molti per la schiettezza con cui ha effettuato un bilancio (purtroppo fallimentare) del governo da lui stesso presieduto, andando a toccare anche un tema importante quale la transizione energetica e l’economia circolare.

Abbiamo chiesto all’ex ministro dell’Ambiente, ed ex ministro dell’agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio cosa pensa delle dichiarazioni di Conte sulla transizione energetica e che cosa dovrà fare il nuovo Governo che dovrà guidare l’Italia.

“Le parole dette ieri dal premier e oggi dal segretario del Pd sono interessanti ma serve coraggio.

Le dichiarazioni di Conte ieri su centralità di energie rinnovabili, transizione energetica, economia circolare e perfino su borghi e rilancio turistico sono incoraggianti e se unite al green new deal citato oggi da Zingaretti tra i 5 punti prioritari del PD mostrano come la scelta ecologista possa essere il punto qualificante di una possibile alleanza di governo.”

Allora è fiducioso? Lei lanciò la sfida dell’emergenza Climatica ben 12 anni fa da ministro con la conferenza sul clima del settembre 2007 . Si sono quasi persi 12 anni. Manca ancora un vero piano di adattamento ai cambiamenti climatici. Cosa può accadere?

“Ormai tutti a parole condividono gli allarmi che in realtà io lancio anche da prima del 2007. Riuscimmo anche a determinare la legge finanziaria più ecologista della storia d’Italia, l’ultima approvata senza voto di fiducia e con un vero dibattito parlamentare nel dicembre 2007. Oggi servono scelte coraggiose e un’elemento centrale: l’impegno per dichiarare subito l’Emergenza Climatica e avviare la fuoriuscita dai combustibili fossili e un piano operativo di adattamento ai cambiamenti climatici che generi nuova occupazione e più sicurezza.”

Lei preferisce un governo M5S-Pd o le elezioni?

“Innanzitutto penso serva coinvolgere anche Leu e i singoli parlamentari come la M5S Nugnes o il Pd Cerno, ora entrambi nel misto che hanno fatto sempre scelte ecologiste.
Io ho proposto prima del voto del marzo 2018 che il M5S si alleasse con Leu e Pd perché proprio sui temi ambientali e sociali c’era maggiore affinità che non con la Lega.
Io stesso ho pubblicamente detto che avrei votato nel marzo 2018 alla Camera la lista M5S con capolista Carla Ruocco e al Senato la lista LEU con Loredana de Petris”.

Allora vuole un governo a tutti i costi?

Se nascerà un governo deve puntare su un modello ITALIA 2030 ovvero 100% rinnovabile e BIOECONOMIA circolare, e affrontare con coraggio emergenze climatiche e sociali. E se proprio vuole puntare su esempi stranieri dovrà ispirarsi agli appelli lanciati da Greta piuttosto che alla figura di Ursula. Se non si avrà questo coraggio e un programma concreto meglio, nonostante tutto, rassegnarsi ad un voto dopo poco più di un anno e con una pessima legge elettorale.”

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